Giorgia diventa madre dopo un tumore

Giorgia è una donna di 35 anni, di Cagliari, la quale è riuscita a dare alla luce una bambina nell’ottobre 2020, dopo che nel 2017 era venuta a conoscenza di avere un nodulo al seno e successivamente ha scoperto di avere una mutazione genetica simile a quella dell’attrice americana Angelina Jolie, che si è sottoposta a diversi interventi chirurgici preventivi.

La scoperta della malattia nel 2017

Margherita è il nome della piccola che è nata lo scorso 30 ottobre a Cagliari dopo che la mamma Giorgia ha avuto la forza di affrontare un difficile percorso di guarigione e ricostruzione -compresa la mastectomia bilaterale, stesso intervento al quale si era sottoposta Angelina Jolie a scopo preventivo.

La giovane non si è abbattuta: ha lottato contro la malattia ed ha poi continuato a credere nella speranza di poter avere un figlio, dopo essere guarita

Giorgia Sanna è stata seguita da Andrea Figus, direttore della Chirurgia plastica e microchirurgia del Policlinico universitario di Cagliari.

“A febbraio del 2017 mi sono accorta di avere un nodulo al seno”

Dopo la scoperta del nodulo nel 2017, la donna è stata operata per la rimozione del tumore, dopodiché ha dovuto iniziare il ciclo di radioterapia.

L’Agi ha riportato un dettaglio importante raccontato da Giorgia: “In quei giorni ho deciso di sottopormi a un test genetico dove è stata evidenziata una mutazione del gene BRCA 1, che aumenta il rischio dell’80% di sviluppare tumore mammario durante tutto l’arco della vita”.

Il racconto continua: “Per questo motivo, dopo averci pensato su, ho optato per una mastectomia profilattica bilaterale, trovando, però, difficoltà per l’intervento di ricostruzione, in quanto qua a Cagliari mi veniva proposta solamente la ricostruzione con le protesi”.

Il dottor Figus ha restituito la speranza a Giorgia: con lui, la giovane donna ha avuto l’opportunità di eseguire un intervento diverso, che gli ha permesso di ridurre i pericoli dati dall’inserimento delle protesi nella mammella.

Andrea Figus: la luce in fondo al tunnel

Nel 2020, Giorgia ha concluso la radioterapia e come racconta il dottor Andrea Figus, “Giorgia è stata sottoposta a un intervento durato 8 ore: le sono state asportate le ghiandole mammarie e contestualmente è stato prelevato il tessuto dall’interno delle cosce (Pap flap bilaterale) per poi ricostruire entrambi i seni, con un risultato positivo sia dal punto di vista clinico sia estetico”.

Grazie all’amore del marito Mauro Frau, di 36 anni, Giorgia è riuscita a combattere la malattia e a fronteggiare le paure e i dolori annessi. Dopo il duro periodo è arrivata la gioia per entrambi, ovvero la nascita della piccola Margherita.

Mauro racconta che: “Si prospettava l’eventualità dell’ovariectomia, uno degli interventi da mettere in atto per la profilassi e per evitare l’insorgenza di nuovi tumori”, prosegue dicendo, “Purtroppo la mutazione espone a una probabilità maggiore di un’insorgenza di tumori a carico dell’ovaio. Avevamo una finestra di tempo molto ristretta e fortunatamente lei” – pensando a Margherita – “è arrivata, non si è fatta attendere”.

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