Lino Guanciale a Domenica In

Da domani torna in tv, protagonista della fiction Rai Il Commissario Ricciardi. È un periodo d’oro per l’amatissimo attore Lino Guanciale che, ospite di Domenica In, racconta sinteticamente il personaggio che andrà ad interpretare. Ed elogia un grande maestro della recitazione con il quale ha avuto la fortuna di collaborare: il compianto Gigi Proietti.

Lino Guanciale torna in tv

Arriva in Rai, a cominciare da domani sera, la nuova fiction Il Commissario Ricciardi. Un debutto tanto atteso in prima serata con volti noti della televisione italiana. Uno di questi è sicuramente Lino Guanciale, protagonista negli ultimi anni di fiction di gran successo targate Rai, da Che Dio ci aiuti al recente trionfo de L’allieva in termini di share e ascolti.

Alla vigilia del gran debutto, Lino Guanciale è ospite quest’oggi a Domenica In, nello studio di Mara Venier.

Una storia avvincente nella Napoli degli anni ’30

L’attore spiega a Mara Venier e al suo pubblico come sia nata l’intuizione per questa nuova fiction: “Parte da un’idea letteraria geniale. È un personaggio di cui credo sia impossibile non innamorarsi: è un uomo che si porta dietro un grande segreto, un superpotere maledetto: poter percepire gli ultimi istanti emotivi, gli ultimi pensieri delle vittime di una morte violenta“.

Una storia avvincente, come racconta Guanciale che nella fiction interpreterà proprio il commissario protagonista: “Sceglie di fare il commissario da un alto perché capisce che se restituisce verità e giustizia alle vittime queste apparizioni vanno via dalla testa. Ma anche perché così rende utile per la società in cui vive quel dono che lui considera una maledizione. Camminando per una città gremita di fola come Napoli, per lui è come passare in due città insieme: quella dei vivi e quella di chi non c’è più. È tutto ambientato nel 1931“.

Gli insegnamenti di Gigi Proietti

Tra le clip proposte dalla regia ce n’è una che ricorda il grande Gigi Proietti, con il quale Lino Guanciale ha avuto la fortuna di collaborare a teatro. Considerato un mentore, un vero e proprio maestro della recitazione, l’ospite di Mara Venier elogia il compianto e amato volto della tv: “Mi faceva tanto ridere una cosa di Gigi. Le prove duravano 7 ore? Bene, noi per 6 ore godevamo degli sketch che ci faceva lui“.

Tanti gli insegnamenti ricevuti dal grande Proietti, ma uno in particolare è rimasto nella mente e nel cuore di Lino Guanciale: “Per farci stare rilassati, ci faceva vedere come godersi il palcoscenico.

E allo stesso tempo quando uno se la sentiva ‘un po’ troppo calda’, ci diceva: ‘Se prima di entrare in scena non sei agitato, ti devi preoccupare. Perché al palcoscenico non si deve dare del tu: questa cosa ce l’ho scritta dentro in maniera indelebile. Perché è il rispetto per quello che andrai a fare“.

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