fratelli algero corretini

Il rapper Algero Corretini, conosciuto con il nome d’arte “truce 1727 wrldstar” e ancora di più con il soprannome “Fratellì”, è stato arrestato per presunti gravi maltrattamenti nei confronti della fidanzata, che sarebbe stata soccorsa in ospedale con fortissimi traumi e gravi lesioni.

I fatti sarebbero accaduti nella giornata di venerdì, in prima mattinata. La giovane sarebbe scappata dalla casa del rapper completamente nuda, in stato di shock, e in mezzo alla strada Roma sarebbe riuscita a chiamare la madre. Questa, a sua volta, avrebbe fatto partire i soccorsi e le conseguenti indagini su quanto accaduto.

La vittima: lesioni aggravate, forse picchiata con una mazza

Il referto dell’ospedale parla chiaro: la ragazza avrebbe molte costole fratturate, un timpano rotto e un trauma cranico. Inoltre, avrebbe lesioni su volto e corpo. I medici, che hanno stabilito una prognosi di 30 giorni, ipotizzano che sia possibile che non fosse la prima volta che la ragazza subiva percosse e violenze. Il rapper è stato arrestato mentre si trovava a casa sua: non ha opposto resistenza.

Il rapper sarebbe ora accusato di lesioni personali aggravate, detenzione di stupefacenti e maltrattamenti in famiglia.

Secondo alcune fonti, la ragazza sarebbe stata addirittura picchiata con una mazza.

I precedenti di popolarità: il video in macchina

Il rapper non è nuovo a episodi che lo portano sulle pagine dei giornali: è infatti noto per un video in cui percorre a velocità smodata le strade di Roma, facendo una diretta social, fino a quando perde il controllo della macchina e finisce contro un muretto. A quel punto nel video lo si sentirebbe dire la frase “Ho preso il muro, fratellì”, che gli ha fatto ottenere il soprannome “Fratellì”.

La scomparsa a dicembre

A dicembre il rapper era stato protagonista anche di un caso di scomparsa che era finito anche all’interno del programma Chi l’ha visto?

. Il ragazzo era infatti scomparso nel nulla ed il caso era stato denunciato alla trasmissione: si era poi scoperto che si era trattato di una sorta di messinscena, una scomparsa volontaria e gestita ad hoc.