Chiara Appendino, sindaca di Torino, con indosso una mascherina rossa

Chiara Appendino ha commentato la sentenza in primo grado che la vedeva imputata per la strage di Piazza San Carlo. La sindaca, che oggi era in aula, all’uscita dal Tribunale di Torino si era già espressa con durezza in merito alla decisione dei giudici, se da un lato ha ammesso di accettare la sentenza in virtù del ruolo istituzionale che ricopre, dall’altro ha anche affermato di sentire di star pagando per un gesto sconsiderato sul quale non ha avuto alcun controllo.

Intanto dal Movimento 5 Stelle e da singoli come Paola Taverna e Luigi Di Maio sono arrivate parole di vicinanza e conforto.

Il commento di Chiara Appendino

Ovviamente accetto e rispetto la decisione del giudice, non posso non nascondere l’amarezza perché c’è un sindaco che paga per un gesto folle di alcuni ragazzi che sono stati condannati”.

Queste le prime parole pronunciate uscita dal Tribunale.

A lei si è aggiunto anche il legale Luigi Chiappero che ha dichiarato, ai microfoni dei cronisti: “Rispettiamo le sentenze, ma questa situazione la accettiamo a fatica, perché la sindaca ha dato patrocinio a un evento, punto. Ci sono responsabilità vere e altre di posizione, che non sono di ordine penalistico”.

Non capisco la corsa a voler fare il sindaco, un mestiere pericoloso, perché non è giusto che un fatto che lo stesso consulente ha dato imprevedibile nella prima reazione debba essere pagato da chi ha deciso con un atto politico che la manifestazione si potesse fare.

Per me nessuna responsabilità deve ricadere su un sindaco in questi casi” ha concluso il penalista.

Il post su Facebook di Chiara Appendino

Chiara Appendino si è poi rivolta ai social per esprimere le sue riflessioni in merito alla sentenza, preannunciato che si sarebbe trattato di un post sincero, rispettando la sua linea. Ripercorrendo i fatti del 3 giugno 2017, della condanna a 10 anni dei ragazzi della gang, Chiara Appendino ha scritto: “Oggi, in un altro processo, la stessa Giudice ha condannato me (insieme ad altre 4 persone) a 1 anno e 6 mesi per una serie di reati colposi legati a quei fatti.

È una decisione che accetto e rispetto, anche per il ruolo che rivesto”.

Poi il commento sulle tesi d’accusa: “Avrei dovuto prevedere quanto poi accaduto e, di conseguenza, annullare la proiezione della partita in piazza. (…) È evidente che, se avessi avuto gli elementi necessari per prevedere ciò che sarebbe successo, l’avrei fatto. Ma così non fu e, purtroppo, il resto è cronaca”.

“Vicenda mi ha segnato”

Non ve lo nascondo, questa tragica vicenda mi ha segnato profondamente” continua Chiara Appendino, aggiungendo che quei giorni sono stati i più difficili del suo mandato e la tragedia ha influito sia sulla sua vita privata sia su quella professionale: “Il dolore per quanto accaduto quella notte è ancora vivo e lo porterò sempre con me”.

La sindaca però ha confidato una profonda amarezza: “Con la stessa sincerità vorrei aggiungere ancora una cosa: a questi sentimenti, oggi, si somma anche una sensazione di amarezza. Perché se è vero che la carica istituzionale che ricopro comporta indubbiamente delle responsabilità, alle quali non ho alcuna intenzione di sottrarmi, è altrettanto vero che oggi devo rispondere, in quanto sindaca, di fatti scatenati da un gesto – folle – di una banda di rapinatori”.

Proprio sul difficile ruolo dei sindaci, sui rischi e sulle responsabilità a cui sono esposti, forse andrebbe aperta una sana discussione”.

La vicinanza di Di Maio e Taverna

Ad esprimere la loro vicinanza anche il Movimento 5 Stelle, che si è detto vicino a Chiara Appendino, Di Maio e Paola Taverna. “La giustizia farà il suo corso e spero che lei possa dimostrare la sua innocenza.

Intanto le mando un grosso abbraccio. È una persona straordinaria, di cui mi fido e mi continuerò a fidareha detto Di Maio, sulla stessa linea anche Paola Taverna che, ribadito il rispetto per la sentenza ha aggiunto: “Siamo fiduciosi che nei prossimi gradi di giudizio emergerà la sua innocenza ed esprimiamo tutto il nostro sostegno a Chiara. Perché un sindaco che ha sempre operato per il bene dei propri cittadini e con la massima trasparenza, non può essere lasciato da solo a sostenere il peso di un simile dramma”.

Il commento di Piero Fassino

Sulla questione del ruolo del sindaco nella tragedia, e sulla conseguente sentenza, si sono espressi anche l’ex sindaco di Torino Piero Fassino che, tramite un tweet ha invitato alla riflessione: “Le sentenze si rispettano, tuttavia comprendo l’amarezza espressa da Chiara Appendino dopo la sentenza su Piazza San Carlo, condivido quanto ha detto sul difficile ruolo dei sindaci su cui andrebbe aperta una sana discussione”.

Anche il viceministro al Mise Stefano Buffagni ha commentato la sentenza, affermando che potrebbe aprire un dibattito sulla tutela dei sindaci: “Questa vicenda rischia di portare qualsiasi amministratore e dirigente pubblico, non solo sindaci o figure apicali istituzionali, a temere per ogni decisione da prendere e quindi a non fare” ha scritto su Facebook, invitando l’intera classe politica alla riflessione.

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