Sergio Mattarella e Giuseppe Conte

Al termine della tre giorni di consultazioni ha parlato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Dagli incontri con PD, M5S e soprattutto con Matteo Renzi nella giornata di ieri e il centrodestra unito nel pomeriggio di oggi, sono emerse alcune direttive precise. Il Capo dello Stato ha annunciato provvedimenti a brevissimo, tanto che è stato convocato il Presidente della Camera Roberto Fico, cui andrà il mandato esplorativo,

Le parole di Mattarella dopo le consultazioni

Finito l’incontro con Vito Crimi dei 5 Stelle, che ha rinnovato la fiducia a Conte, Mattarella si è presentato dai cronisti e ha ribadito ancora una volta lo stato di emergenza sanitaria, economica e sociale in cui versa l’Italia.

Per questo, ha invocato un “utilizzo rapido ed efficace delle risorse dell’unione europea“. Riferimento specifico agli aiuti del Recovery Plan che si doveva discutere nelle ultime 2 settimane.

Quindi, Mattarella ha detto: “Doveroso dar vita ad un Governo con un adeguato sostegno parlamentare per non lasciare il paese esposto agli eventi in questo momento così decisivo“.

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Consultazioni, la scelta di Mattarella

Il Capo di Stato ha così proseguito: “Dai colloqui svolti al Quirinale in queste ore con le forze politiche è emersa la prospettiva di una maggioranza politica composta a partire dai gruppi che sostenevano i governi precedente“.

Una possibilità però tutta che va “doverosamente verificata nella sua concreta praticabilità“. Mattarella quindi ha annunciato una “iniziativa immediata“, prima di lasciare il microfono.

Pochi istanti dopo, è stato annunciato che il Presidente della Camera Roberto Fico è stato convocato al Quirinale alle 19.30.

Mattarella chiama Fico: cosa succede ora

A questo punto, prende corpo una delle ipotesi che circolavano nelle ultime ore: al Presidente Fico andrà un mandato esplorativo, per verificare che esistano davvero le condizioni per formare un nuovo esecutivo, un Conte Ter con le stesse forze di maggioranza oppure una soluzione ancora diversa.

Fondamentale ancora sarà la scelta di Italia Viva, che ieri si è detta disponibile a patto che gli altri partiti ritirassero i loro veti e tornino a discutere di quelli che definisce “temi veri”.

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