Giuseppe Conte in primo piano

Poche ore dopo aver rassegnato le dimissioni, Giuseppe Conte ha affidato il suo pensiero (e forse commiato da capo del Governo) ad un lungo post sui suoi profili social. Da domani partiranno le consultazioni col Presidente Mattarella, e le ipotesi vanno da un Conte Ter al voto anticipato. Il premier uscente, ha riassunto i fatti

Conte: “Momento davvero difficile

Non è stata indetta una conferenza stampa, ma Conte ha trovato comunque il modo di spiegare e dire la sua sulle dimissioni presentate questa mattina, che hanno messo fine al suo secondo Governo. Il premier, al momento uscente, ha ricordato sottolineato di aver ottenuto la maggioranza assoluta alla Camera e quella relativa al Senato, ma non nasconde le difficoltà: “Il Paese, tuttavia, sta attraversando un momento davvero molto difficile“.

Da ormai un anno stiamo attraversando una fase di vera e propria emergenza – dice Conte, riferendosi alla pandemia da Coronavirus – Le diffuse sofferenze dei cittadini, il profondo disagio sociale e le difficoltà economiche richiedono una prospettiva chiara e un governo che abbia una maggioranza più ampia e sicura“. Quindi la spiegazione dietro alle sue dimissioni: “È il momento, dunque, che emergano in Parlamento le voci che hanno a cuore le sorti della Repubblica“.

Conte punta al terzo mandato

Le parole di Conte sono, di fatto, un nuovo appello ai famigerati Costruttori che sta ricercando ormai da 10 giorni: un gruppo di 10-15 Senatori con cui ricostruire una nuova maggioranza e ottenere così un terzo mandato. “Le mie dimissioni sono al servizio di questa possibilità: la formazione di un nuovo governo che offra una prospettiva di salvezza nazionale” ha scritto.

Quindi certifica quella che è sembrata da subito la sua strategia: “Serve un’alleanza, nelle forme in cui si potrà diversamente realizzare, di chiara lealtà europeista, in grado di attuare le decisioni che premono, per approvare una riforma elettorale di stampo proporzionale e le riforme istituzionali e costituzionali, come la sfiducia costruttiva, che garantiscano il pluralismo della rappresentanza unitamente a una maggiore stabilità del sistema politico.

Questo conta“.

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“Continuerò a svolgere il mio servizio”

Conte, che al momento può contare sul sostegno di M5S, PD e Leu, aggiunge: “Che il nostro Paese si rialzi in fretta e possa mettersi alle spalle la pandemia e le tragedie che essa ha arrecato, in modo da far risplendere la nostra nazione nella pienezza delle sue bellezze“.

Poi aggiunge: “Per parte mia, anche in queste ore continuerò a svolgere gli affari correnti fino all’insediamento del nuovo governo. Continuerò a svolgere il mio servizio al Paese, con senso di responsabilità e con profondo impegno“.

Secondo il premier uscente, queste “Sono queste le caratteristiche che hanno caratterizzato il mio operato, quello dell’intero governo e delle forze di maggioranza che ci hanno sostenuto, anche quando i risultati raggiunti e le risposte date non sono apparsi all’altezza delle aspettative dei cittadini“.

Quindi la chiusura: “L’unica cosa che davvero rileva, al di là di chi sarà chiamato a guidare l’Italia, è che la Repubblica possa rialzare la testa. Allora avremo vinto tutti, perché avrà vinto l’Italia. Quanto a me, mi ritroverete sempre, forte e appassionato, a tifare per il nostro Paese“.

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