Cronaca

Vaccini, l’allarme di Arcuri: “Ci mancano almeno 300mila dosi”

Continuano i problemi nella consegna dei vaccini e anzi, sembrano persino peggiorare. Meno di una settimana fa il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri, ospite a Live Non è la d’Urso, aveva accusato: “Stanno trattando 27 Paesi europei come dei poveracci. Togliamoci dalla testa che l’Italia sia più penalizzata di altri“, e ora annuncia nuovi ritardi. 300mila dosi di vaccino […]
Domenico Arcuri, mezzo busto, con espressione seria e le braccia incrociate

Continuano i problemi nella consegna dei vaccini e anzi, sembrano persino peggiorare. Meno di una settimana fa il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri, ospite a Live Non è la d’Urso, aveva accusato: “Stanno trattando 27 Paesi europei come dei poveracci. Togliamoci dalla testa che l’Italia sia più penalizzata di altri“, e ora annuncia nuovi ritardi.

300mila dosi di vaccino in meno

Domenico Arcuri ha rivelato che ci saranno nuovi ritardi: ”Anche Moderna ci ha informato che per la settimana dell’8 febbraio delle previste 166mila dosi di vaccino destinate all’Italia ne consegnerà 132mila, il 20 per cento in meno“.

Una situazione che va solo ad aggravarsi, sommata a quella delle scorse settimane: “Quindi dopo Pfizer e AstraZeneca anche Moderna. Purtroppo ormai quasi ogni giorno le previsioni circa l’andamento e la durata della campagna di vaccinazione nel nostro Paese subiscono una rettifica“, ha spiegato in conferenza stampa. “Ci mancano almeno 300mila dosi di vaccino che avremmo dovuto ricevere e non abbiamo ricevuto“, ha quindi contato.

La seconda dose di vaccino

Quindi qual è la situazione al momento?

Delle 2.319.135 dosi di vaccino che sono state consegnate alle nostre regioni, ne sono state somministrate circa il 73%“, spiega Arcuri che sottolinea come non si possa fare di più, al momento, vista la necessità di dare a tutti anche la seconda dose. “Più di questo non possono fare, se non mettendo a rischio la precauzionale dotazione di magazzino necessaria a somministrare le seconde dosi, che come vedete, visto che ogni giorno c’è una notizia peggiore di quella del giorno prima, è necessario che preservino. Pertanto più di questo la nostra macchina, con questa dotazione, con questi ritardi, con questi inadempimenti non può fare“, conclude.

No alle polemiche

Per sedare poi sul nascere ogni polemica, ha affermato: “Sarebbe davvero meglio, paradossalmente, poter dire che i ritardi dipendono da noi, come qualcuno per fare propaganda davvero non apprezzabile, non perde l’occasione di insinuare. A chi fa propaganda non si risponde se non con la realtà dei fatti, che è davvero tristemente semplice”.

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