Nek a Verissimo

Lo scorso novembre è rimasto vittima di un brutto incidente alla mano ed è stato ricoverato in ospedale. Oggi Nek sta intraprendendo un percorso di riabilitazione, ma la paura vissuta è ancora impressa nella sua mente. “Una distrazione: mi sono tagliato la mano“, il lucido e doloroso racconto nel salotto di Verissimo.

Il grave incidente a novembre

Ospite della puntata odierna di Verissimo, Nek ripercorre con la mente i terribili istanti vissuti a novembre. Impegnato in alcuni lavori domestici nella sua casa di campagna, il popolare cantautore di Sassuolo è rimasto vittima di un incidente alla mano mentre stava adoperando una sega circolare.

In quei concitati istanti, con la mano gravemente infortunata e con il sangue che non smetteva di fuoriuscire, Nek ha avuto la lucidità e il coraggio di prendere la macchina e correre al Pronto Soccorso.

Successivamente è stato ricoverato in ospedale, dal quale ha postato un messaggio su Instagram indirizzato a tutti i fan. La sua assenza sui social da giorni aveva allarmato e non poco il suo vasto gruppo di fan e così ha voluto tranquillizzarli.

Ora il cantante ha avviato un lungo percorso di riabilitazione al fine di riprendere la mobilità della mano gravemente infortunata.

Ma quei drammatici istanti sono vivi più che mai e, a Verissimo, ne racconta per la prima volta i dettagli.

Una distrazione quasi fatale

Il cantante racconta i dettaglio di quel bruttissimo incidente: “È avvenuto nella mia casa in campagna, da sempre faccio dei lavoretti. Stavo tagliando della legna con una sega circolare dentata, è scivolata, una distrazione: mi sono tagliato la mano“. Uno shock improvviso, del quale ricorda però ogni singolo particolare: “Tutte le dita sono rimaste danneggiate: l’anulare è quasi saltato via e il dito medio per metà“.

Nella frenesia di quei concitati istanti, Nek ha avuto la lucidità e la prontezza di prendere una decisione istintiva: “La cosa pazzesca è che ho avuto il sangue freddo di prendere l’auto, con il telefonino chiamavo mia moglie e mio fratello e nel frattempo ho guidato fino al Pronto Soccorso di Sassuolo“.

Sarei morto dissanguato

La scelta di correre al Pronto Soccorso si è rivelata vincente e, probabilmente, era l’unica da mettere in atto nella difficoltà del momento: “Se fossi rimasto nella mia casa in campagna più del dovuto sarei morto dissanguato e svenuto: avrei perso i sensi sicuro. È stato un brutto incidente, le mani sono importanti per tutti“.

Il cantante è stato operato in ospedale e l’intervento è stato lunghissimo: 11 ore: “Ho tutta l’intenzione di rimettere la mano in sesto anche grazie a chi mi accompagna nella riabilitazione“.

Il cantante, infatti, sta affrontando in queste settimane un lungo percorso di riabilitazione per riacquisire la mobilità della mano. Ma, messosi alle spalle questo incubo, il cantante guarda ora al presente e ai valori importanti della vita: “Con questo incidente c’è ora il tentativo in me di valorizzare ogni singolo giorno. Quando hai a che fare con il dolore, ti rendi conto di come cambiano le priorità della tua vita, quante cose potresti lasciarti indietro e cambiano di posizione nella tua vita personale“.

In primo piano, ovviamente, gli affetti più cari: “Se non avessi avuto la famiglia, sarei caduto in forte depressione“.

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