Folla in giro durante la pandemia da Coronavirus

Con la nuova ordinanza firmata venerdì 29 gennaio, il ministro della Salute Speranza ha dato il via libera alla zona gialla per diverse Regioni, tra le quali Lombardia, Piemonte, Lazio e Veneto. L’Italia dal 1 febbraio avrà solo più 4 Regioni e la Provincia Autonoma di Bolzano in zona arancione e nessuna in zona rossa.

Cosa cambierà dunque nel dettaglio a partire dal 1 febbraio? Come funzionerà essere in zona gialla vista l’ordinanza in vigore fino al 15 febbraio?

Cosa cambia con la zona gialla

Sono due i cambiamenti principali che riguardano la zona gialla, il primo è la possibilità per bar e ristoranti di riaprire anche per consumazioni al tavolo e non solo più per asporto e delivery.

L’apertura è consentita fino alle ore 18, dopodiché scattano nuovamente le modalità sopracitate. Gli spostamenti, secondo cambiamento, sarà valido tranne che per l’orario del coprifuoco 22-5, sarà possibile muoversi senza autocertificazione e uscire dal proprio comune di residenza ma non dalla propria Regione, in quel caso lo spostamento andrà motivato.

Le seconde case sono raggiungibili anche al di fuori della propria regione, a prescindere dal colore della Regione di partenza/arrivo, qui servirà l’autocertificazione.

L’autocertificazione è anche in possesso degli operatori di polizia e può essere compilata in caso si fosse fermati per un controllo. Gli spostamenti tra Regioni sono vietati fino al 15 febbraio, data termine prevista per l’ordinanza.

Zona gialla: tutto quello che si può fare

Sempre nel rispetto delle regole di distanziamento social e obbligo ad indossare la mascherina, in zona gialla fondamentalmente riapre tutto, tranne palestre, piscine, teatri, cinema. Riaprono invece i musei ma solo in settimana, non nel week end. Saranno possibili i ricongiungimenti, con le stesse modalità adottata a partire dalle feste. Resta consentito lo sport all’aria aperta come jogging, footing… anche nei centri sportivi, ma gli sport di contatto restano vietati.

Il comento di Speranza

Il ministro della Salute Speranza si è detto fiducioso ed ottimista visti i dati: “L’indice di trasmissione è sceso a 0,84, è un risultato incoraggiante frutto dei comportamenti corretti delle persone e delle misure di Natale che hanno funzionato”.

Speranza ha poi ribadito l’importanza delle regole: “È fondamentale mantenere la massima attenzione. La sfida al virus è ancora molto complessa”.

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