Persone in strada con mascherina

Mentre, come sempre tra le polemiche, nella domenica pomeriggio di ieri in molti si sono riversati nelle strade e nei parchi, da oggi le regioni Italiane sono pronte veramente a cambiare colore e molte passano in zona gialla con la conseguente diminuzione delle misure di sicurezza.

Cambio colore dal 1 febbraio

La zona arancione continua per Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e Provincia Autonoma di Bolzano. Mentre tutte le altre regioni italiane si trovano in zona gialla. Una Italia che si mostra in modo tutto diverso rispetto a 1 mese fa, e proprio in questi giorni in cui si ricordano i primi positivi al virus nel Paese.

Le regioni oggi in arancione passeranno in zona gialla a seguito della scadenza dell’ordinanza vigente prevista per il 31 gennaio“, rivelava il Ministero della Salute.

Le parole di Nicola Zingaretti

Il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha invitato tutti al rispetto delle norme per non buttare via i sacrifici di questi mesi: “Una buona notizia che darà respiro all’economia. Ora però dobbiamo fare attenzione a non gettare a mare i sacrifici fatti in queste settimane“. E sottolinea: “Manteniamo alto il livello di attenzione, evitiamo gli assembramenti, rispettiamo le norme di precauzione o i contagi saliranno di nuovo.

Faccio un appello agli esercenti dei locali: continuate a far rispettare tutte le regole, soprattutto le presenze al chiuso e i distanziamenti ai tavoli; è fondamentale per tenere bassi i contagi e rimanere in fascia gialla”.

No agli spostamenti tra regioni

Attenzione però, se è vero che la maggior parte delle regioni passano alla zona gialla, quindi alle minori restrizioni, non cambia nulla per quanto riguarda gli spostamenti tra regioni. Resta in vigore il divieto di spostamento previsto dall’ultimo dpcm.

Per gli amanti dell’arte, però, qualcosa cambia per davvero.

Sarà infatti possibile tornare nei musei o a vedere mostre, dal lunedì al venerdì.

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1 febbraio: chi torna a scuola

Friuli Venezia Giulia, Basilicata, Veneto, Sardegna, Calabria, Campania e Puglia sono le regioni che oggi vedranno un milione di studenti di medie e superiori ritornare a sedersi sui bachi di scuola dopo quasi un anno di Dad.

Resta ancora indietro la Sicilia, in cui per ora ripartono solo le II e III classi delle medie, mentre le lezioni delle secondarie di secondo grado proseguono in Dad fino al 7 febbraio.

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