Matteo Renzi

La crisi di Governo iniziata ormai due settimane fa sembra essere arrivata ad un nuovo punto decisivo. Dopo la decisione di Mattarella di affidare a Roberto Fico un mandato esplorativo per una nuova maggioranza parlamentare, formata sostanzialmente dalle stesse forze che hanno sostenuto il Conte Bis, ora si è arrivati alla resa dei conti. A chiudere le porte ad un Conte Ter è, ancora, Matteo Renzi.

Rottura tra Renzi e gli ex alleati

In questi 3 giorni Roberto Fico ha provato a ricucire i rapporti tra M5S, PD e Italia Viva, che ritirando i Ministri pochi giorni fa ha sancito di fatto la situazione di instabilità politica in atto.

Un nuovo tentativo si è fatto in questi giorni: un tavolo di lavoro per trovare temi comuni su cui basare un nuovo programma di Governo. Inutilmente, però. Ad annunciarlo, in attesa che Roberto Fico salga al Quirinale questa sera, è lo stesso Matteo Renzi tramite twitter.

Bonafede, Mes, Scuola, Arcuri, vaccini, Alta Velocità, Anpal, reddito di cittadinanza. Su questo abbiamo registrato la rottura, non su altro” ha scritto l’ex premier Renzi. Poi aggiunge: “Prendiamo atto dei Niet dei colleghi della ex maggioranza. Ringraziamo il presidente Fico e ci affidiamo alla saggezza del Capo dello Stato“.

Roberto Fico sale da Mattarella

È previsto per le 20.30 la salita al Quirinale del Presidente della Camera Roberto Fico. Verosimilmente, a questo punto Fico riferirà a Mattarella il fallimento del suo tentativo di mediare e riformare una maggioranza solida, che era stata la richiesta di Mattarella. Al Presidente della Repubblica spetterà quindi il compito di una decisione gravosa: stante l’impossibilità di un governo politico, si potrebbe ora optare per uno di tipo istituzionale o tecnico, il tempo necessario per approvare il fondamentale Recovery Plan e poi andare ad elezioni, fortemente invocate dal Centrodestra unito.

Screzi sul verbale di fine riunione

Lo strappo finale l’ha dato ancora una volta Matteo Renzi, chiudendo a qualsiasi nuovo patto a seguito della mancata intesa con gli ex alleati. Secondo quanto filtrato, fondamentale sarebbe stato anche un verbale di fine riunione che non avrebbe rispecchiato alcune posizioni emerse dai colloqui. Una ipotesi duramente contestata da M5S, per voce del capogruppo Crippa: “Iv, ha dato alle agenzie un racconto sul tavolo non rispondente al vero, dicendo che non c’erano temi convergenti. A nostro avviso i temi convergenti sono molto di più di quelli divisivi.

E si era detto che i temi divisivi come il Mes erano fuori dal tavolo“, le sue parole riportate da Ansa.

Durissime accuse dal M5S

A margine del tweet di Renzi, sono arrivate anche le durissime parole di PD e soprattutto del M5S, per bocca del capo politico Vito Crimi. Proprio lui ha detto che l’obiettivo di Renzi sarebbe stato “ottenere più Ministeri, era questa la richiesta più pressante“. Sempre Crimi ha aggiunto che non ci sarebbe stata “nessuna rassicurazione sulla figura di conte. Non solo hanno chiesto ministeri ma anche di sindacare su quelli degli altri.

Non abbiamo messo veti su nomi, ma è stato richiesto sempre di andare a discutere dei nostri nomi“. Pesante infine il parere su Renzi, accusato di aver anteposto gli interessi personali per “recuperare qualche poltrona” a quelli del Paese.

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