Sergio Mattarella

Il Presidente della Camera Roberto Fico è salito al Quirinale per incontrare il Capo di Stato, Sergio Mattarella. Solo poche ore fa la rottura di Matteo Renzi sul tavolo di lavoro per cercare un programma condiviso e una maggioranza rinnovata e coesa. Dopo l’annuncio del leader di Italia Viva, Fico ha comunicato a Mattarella il fallimento del mandato esplorativo.

Roberto Fico: “Non ho registrato unanime disponibilità

Il colloquio tra Fico e Mattarella è durato meno di mezz’ora. Al termine, è arrivata la dichiarazione di Fico: “Si conclude oggi il mandato esplorativo del Presidente della Repubblica mi ha affidato.

A seguito di un giro di consultazioni a partire dalle forze che sostenevano il precedente Governo, ho promosso l’avviso di temi e spunti programmatici“.

Il Presidente della Camera poi ha comunicato l’esito, ampiamente previsto dopo le parole di Renzi: “Allo stato attuale permangono distanze alla luce delle quali non ho registrato unanime disponibilità a dare vita a una nuova maggioranza“.

Mattarella: “Ci sono 2 strade alternative

Governo di scopo o istituzionale. Questa la voce che è iniziata a circolare pressante dopo la notizia, data da Matteo Renzi stesso, del naufragio dei colloqui tra le ormai ex forze di maggioranza del Conte Bis.

Dopo il colloquio con Fico, Mattarella si è presentato nel Salone delle Feste del Quirinale per fare un annuncio.

La verifica ha dato esito negativo – ha detto Mattarella – Ci sono adesso 2 strade alternative: dare vita a un nuovo governo adeguato a fronteggiare le grandi emergenze presenti sanitarie sociali economico, oppure immediate elezioni anticipate“.

Mattarella sull’ipotesi elezioni

Questa seconda strada va considerata: elezioni rappresentano esercizio democrazia – ha detto Mattarella – Di fronte a questa ipotesi ho il dovere di porre in evidenza circostanze che devono far riflettere su questa soluzione: ho il dovere di sottolineare come il lungo periodo di campagna elettorale e riduzione attività di governo coinciderebbe con momento cruciale per Italia“.

Mattarella ha quindi fatto riferimento alle difficoltà sanitarie, sociali ed economiche della pandemia: “I prossimi mesi sono quelli in cui si potrà sconfiggere il virus o esserne travolti. Richiede un governo nella pienezza delle funzioni, non con attività ridotta al minimo“.

Il Capo dello Stato ha quindi spiegato nel dettaglio come la campagna vaccinale, il blocco dei licenziamenti e soprattutto l’approvazione dei fondi europei non consentano di pensare ad elezioni: “Si tratterebbe di tenere il paese con un governo senza pienezza in mesi cruciali per la lotta alla pandemia“.

Al via un “governo istituzionale di alto profilo”

Mattarella ha quindi escluso nuove elezioni, ricordando come “dallo scioglimento delle Camere del 2013 sono trascorsi 4 mesi” prima della formazione del Governo, e “nel 2018 5 mesi“. Chiusura anche sull’argomentazione per cui negli altri Paesi hanno votato: “In altri paesi in cui si è votato obbligatoriamente per scadenza dei mandati, si è verificato un grave aumento dei contagi“.

Da qui, l’unica scelta possibile per Mattarella: “Avverto pertanto il dovere di rivolgere un appello a tutte le forze politiche: che conferiscano la fiducia ad un governo che non debba identificarsi con nessuna formula politica. Conto di affidare l’incarico di un Governo di alto profilo“. Tutto questo, aggiunge Mattarella, avverrà al più presto.

Governo tecnico, Mattarella ha scelto Mario Draghi

Subito dopo, è arrivato l’annuncio ufficiale: “Il Presidente ha convocato per domattina il professor Mario Draghi”. Un nome che circolava da tempo e che ora può trovare concreta realizzazione: Mario Draghi potrebbe essere il premier del prossimo governo tecnico.

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