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Quelle che arrivano dagli Stati Uniti, più precisamente dalla città di Rochester (New York), sono immagini nuovamente destinate a far discutere e a gettare un’ombra violenta e turpe sul Dipartimento di Polizia locale che già aveva dovuto fare i conti con il “caso Daniel Prude”, il 41enne afroamericano morto durante un fermo della polizia il 23 marzo scorso dopo essere stato incappucciato e maltrattato dagli agenti.

Questa volta, al centro di un drammatico filmato reso noto nella giornata di domenica, c’è una bambina di 9 anni ammanettata dagli agenti contro la quale è stato successivamente spruzzato anche dello spray al peperoncino.

Scandalo a Rochester: bimba di 9 anni ammanettata dagli agenti

Sono le immagini che spiegano l’accaduto meglio di quanto si possa fare con le parole. A finire nell’occhio del ciclone è nuovamente il Dipartimento di Polizia di Rochester dopo quanto accaduto nella giornata di domenica. Sono inequivocabili le immagini che ritraggono alcuni agenti di Polizia che, nel tentativo di far salire in macchina una bambina di appena 9 anni, ricorrono allo spray al peperoncino .

Secondo la dinamica dei fatti, gli agenti di polizia sarebbero intervenuti in un quartiere residenziale dopo essere stati raggiunti da una segnalazione riguardo alcuni “disordini familiari”.

Arrivati sul luogo gli agenti si sarebbero trovati davanti una ragazzina di 9 anni – la cui identità non è stata resa volutamente nota – che avrebbe minacciato di suicidarsi e di voler togliere la vita alla madre. Una ragazzina il cui profilo psicologico sarebbe apparso particolarmente fragile.

La colluttazione con gli agenti: le manette e lo spray al peperoncino

Intenti a comprendere e a sedare quanto stava accadendo, gli agenti avrebbero dapprima cercato di fermare la ragazza nel tentativo di farla salire sulla volante, direzione ospedale.

Di fronte però al suo tentativo di opporsi anche con la forza e qualche calcio agli agenti intenti a bloccarla, la situazione sarebbe degenerata. Trattenuta con forza e poi gettata a terra, sulla neve – come mostrerebbe il video – la bimba di 9 anni è stata ammanettata dagli agenti mentre si dimenava, piangeva e urlava il nome del padre. Mentre la ammanettava la bimba ha cercato di supplicare gli agenti di fermarsi ma non c’è stato margine d’ascolto.

Un nuovo scandalo per Rochester dopo il “caso Prude”

Più forte ancora lo scontro con la polizia quando la piccola ha cercato di opporsi dal salire sulla volante, chiedendo agli agenti di chiamare suo padre.

Sempre più spazientiti, come ha raccontato il vicecapo della Polizia, Andre Anderson al The New York Times, sarebbero allora ricorsi allo spray al peperoncino. “Questa è la tua ultima possibilità, altrimenti lo spray al peperoncino ti finisce negli occhi“, le avrebbe intimato un agente ripreso poi da un secondo che così lo avrebbe invitato ad agire: “A questo punto, spruzzaglielo e basta“. Si scorge nel video un agente donna che prende di mira con lo spray il viso della piccola intenta ad urlare, ora, anche per il bruciore.

A bordo della volante, la piccola è stata portata al Rochester General Hospital da dove, 48 ore dopo, è stata rilasciata.

Il filmato ha fatto velocemente il giro degli Stati Uniti e condannato a vario titolo da chi di dovere per quanto accaduto. Si accende un nuovo triste riflettore sul Dipartimento di Polizia che proprio un anno fa finì al centro dell’inchiesta sulla morte di Daniel Prude, il 41enne morto soffocato dagli agenti che lo avevano incappucciato e che avevano cercato di insabbiare l’accaduto spacciandolo per un decesso da overdose.

Il video, le urla della piccola: “Sono una bambina

Rimango indelebili ora le parole della piccola di 9 anni in risposta agli agenti che intenti a placcarla l’hanno ripresa: “Ti comporti come una bambina“.

Sono una bambina“, la risposta della piccola. A differenza del caso Prude, i cui video emersero dopo svariate settimane, i filmati di quanto accaduto domenica sono già stati resi noti nel corso di una conferenza stampa a cui ha presenziato anche il sindaco di Rochester, Lovely A. Warren: “Questo video, da madre, è qualcosa che non vorresti mai vedere. Quanto è accaduto è qualcosa che nessuno di noi dovrebbe voler giustificare, non si può giustificare ed è qualcosa che dobbiamo cambiare“.

Guarda il video:

La condanna dell’accaduto e le indagini interne

Sempre durante la conferenza stampa si è discorso sull’approccio della polizia nei confronti di soggetti fragili e in stato di shock e su quanto scarna sia la preparazione degli agenti stessi, addestrati più a “sottomettere” in maniera violenta. Una carenza dunque anche formativa sulla quale risulta doveroso intervenire. “Non ho intenzione di essere qua a dire che sottoporre un bimbo di 9 anni allo spray peperoncino va bene perché non è così“, le parole di Cynthia Herriot-Sullivan, capo della Polizia di Rochester. In corso un’indagine più approfondita su quanto avvenuto e per vagliare le responsabilità degli agenti.

Sospesi gli agenti

AGGIORNAMENTO del 2/02/2021 – Al seguito delle indagini che sono in corso sull’accaduto dalla giornata di domenica, si ha notizia della sospensione degli agenti che avevan o ammanettato e spruzzato lo spray al peperoncino nei confronti di una bimba di 9 anni a Rochester. Un provvedimento arrivato a distanza di pochi e giorni e voluto dal sindaco Lovely Warren che già si era pronunciata sulla vicenda.

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