Mario Draghi di fronte a un microfono, su sfondo bianco e bliu

Ieri sera, dopo il fallimento del mandato esplorativo di Roberto Fico, l’ex Presidente della Bce Mario Draghi è stato convocato al Quirinale, per costruire, come è stato definito da Mattarella, un governo istituzionale o tecnico “di alto profilo. La vera sfida sarà quella di ottenere una maggioranza solida e la fiducia di entrambe le camere. Una sfida non da poco, ma il nome di Draghi girava ormai da giorni, come le possibilità intorno al suo governo e ai suoi ministri.

Il totoministri

Nuovo governo, nuovi ministri. Questo è sicuramente un momento a cui gli italiani si sono tristemente abituati in fretta.

Dopo la convocazione di Mario Draghi sono cominciati a circolare i primi nomi sul suo possibile governo, da quello di Cottarelli a quello della Cartabia, del resto nomi che erano già circolati come nuovi possibili premier e che conosciamo già da “cadute” di governi precedenti.

I ministeri chiave

Ministero della Sanità e Economia sono quelli su cui tutti puntano lo sguardo in queste ore: con la crisi sanitaria legata al Covid-19 e la conseguente crisi economica, i due futuri ministri saranno la chiave del Governo. Ma anche il ministero della Giustizia, del resto il noto Bonafede è stato uno di quelli su cui si è arenata la trattativa del Conte ter.

Al suo posto potrebbe arrivare Marta Cartabia, ex presidente della Corte costituzionale; oppure Raffaele Cantone, ex presidente dell’Anac.

Il Ministro dell’Economia potrebbe essere Fabio Panetta, nome tra i più gettonati in queste ore, che è membro italiano dell’esecutivo Bce. Ministro dei rapporti con l’Ue, invece, potrebbe diventare Carlo Cottarelli, che piace a molti e da tempo, tanto che il suo nome, negli ultimi anni, è stato fatto più volte come possibile premier, ipotesi che lui ha sempre rigettato.

La chiave della Sanità. In piena pandemia è importante per il governo trovare in fretta un ministro della Sanità che sappia gestire una situazione di piena emergenza, e un piano vaccinale che sembra perdere colpi.

Al momento, il nome più gettonato sembra quello di Ilaria Capua.

Chi resta

Sembra invece che almeno un nome sia destinato a tenere il proprio ministero ed è quello di Luciana Lamorgese che potrebbe mantenere il suo posto al Viminale.

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