NIccolò Ciatti

C’è una novità importante nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Niccolò Ciatti, il 22enne vittima di un brutale pestaggio in una discoteca di Lloret de Mar, in Spagna. Sono trascorsi 4 anni da quella notte di sangue del 2017, e poche ore fa, riporta Ansa, sarebbe stato eseguito un arresto in Francia.

Omicidio Ciatti: un arresto in Francia

Un uomo sarebbe stato arrestato in Francia, nelle scorse ore, in esecuzione di un mandato europeo nell’ambito di una complessa attività d’indagine sulla morte del 22enne Niccolò Ciatti.

Si tratterebbe di un ceceno, ritenuto responsabile del brutale pestaggio e della morte del giovane toscano che, nell’agosto 2017, fu aggredito in una discoteca di Lloret de Mar, in Spagna.

A rintracciare e fermare l’uomo, riferisce Ansa, sarebbero state le autorità francesi su attivazione dei Carabinieri del Ros, con il supporto del Servizio di cooperazione internazionale di polizia, in esecuzione di un mandato di arresto europeo emesso in base a un’ordinanza di custodia cautelare del Gip di Roma.

Per la morte del giovane, avvenuta il giorno successivo al brutale pestaggio, erano stati fermati 3 ceceni, ma in Spagna soltanto uno era andato a processo. Si tratta del 26enne Rassoul Bissultanov, attualmente in carcere, mentre la posizione degli altri 2 era stata archiviata.

Avviate le procedure di estradizione

Ne frattempo filtra la notizia dell’attivazione delle procedure di estradizione, avviate su richiesta della Procura di Roma. TgCom24 cita un passaggio del comunicato del Ros in cui si legge quanto segue: “Le investigazioni, svolte in costante raccordo con i collaterali spagnoli, hanno consentito di acquisire solidi elementi identificativi degli autori del delitto e ricostruire appieno la dinamica dell’evento. Sono state avviate le procedure di estradizione“.

Le indagini, quindi, avrebbero permesso agli inquirenti di arrivare all’acquisizione di elementi preziosi per completare la ricostruzione dei fatti di quel giorno d’agosto del 2017. La richiesta di estradizione sarebbe stata fatta anche per l’altro ceceno attualmente in cella in Spagna.