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Incredibile intervento chirurgico quello eseguito nella giornata di giovedì 4 febbraio all’ospedale Molinette di Torino. Qui, una giovane donna è stata operata al cervello per salvarle la vista, ma nello stesso tempo i medici hanno fatto nascere sua figlia. Al termine dell’operazione, madre, figlia e vista sono state tutte salvate.

Operata di tumore mentre è all’ottavo mese

La vicenda, sicuramente traumatica e spaventosa prima del lieto fine, è accaduta ad una donna ricoverata al reparto di Ostetricia dell’ospedale Sant’Anna di Torino. Tutto per un improvviso calo della vista che, indagato, è risultato essere un adenoma ipofisario sanguinante: un piccolo turmore benigno, proprio al centro della scatola cranica, che le stava comprimendo i nervi ottici.

Una situazione che poteva costarle la vista, da qui si è deciso di operarla.

All’adenoma, però, si è aggiunta una problematica: la donna era incinta di 35 settimane, e un intervento del genere sarebbe potuto essere un rischio per la bambina in grembo. Da qui, la decisione di eseguire in contemporanea l’intervento al cervello e il parto cesareo.

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Tre interventi insieme alle Molinette

Così, spiegano dalle Molinette, ci si è preparati per un triplo intervento nello stesso blocco operatorio.

Per prima cosa la donna è stata sottoposta a parto cesareo, operata dal Dr. Paolo Cortese e dalla Dr.ssa Valeria Accortanzo. Da qui è nata Beatrice, una bimba subito sottoposta sotto le cure del neonatologo Dr. Mauro Vivalda della Terapia Intensiva Neonatale, affinché ne valutasse le condizioni di salute; nonostante sia nata prematura di circa un mese e la madre fosse stata anestetizzata, la bambina è risultata in ottima salute.

A questo punto, si è passati all’intervento salva-vista per la madre di Beatrice: a operarla sono stati il Dr.

Francesco Zenga e il professor Giancarlo Pecorari della Otorinolaringoiatria. Con una tecnica mini-invasiva endoscopica attraverso il naso, hanno rimosso il tumore.

Le condizioni di mamma e figlia

Al termine del delicato e incredibile triplo intervento, sia la madre che la figlia sono risultate in buone condizioni. La bambina è nata di 2185 g, e la madre potrà vederla di nuovo al Sant’Anna passate 48 ore dall’intervento neurochirurgico. Soprattutto, sottolineano dall’ospedale, la madre potrà effettivamente vederla: tutto grazie agli sforzi di 5 dipartimenti, 2 ospedali e numerosi medici, in grado di sbrogliare questa delicata situazione.

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