Mario Draghi con la mascherina, primo piano

Non basta il primo giro di consultazioni. Da oggi, il premier incaricato Mario Draghi partirà con il suo secondo giro di consultazioni che lo terranno impegno due giorni. Intanto nelle scorse ore, il premier uscente Giuseppe Conte ha rivelato che non entrerà a far parte del nuovo esecutivo.

Il calendario delle consultazioni

Si comincia oggi alle 15 con il gruppo Misto della Camera, a cui seguiranno il Movimento italiani all’estero, Azione, +Europa, i radicali, Noi con l’Italia, Cambiamo, Centro democratico e infine le Autonomie.

Domani, martedì, si ricomincia alle 11 del mattino: i primi a incontrare Draghi saranno i ‘responsabili’, diventati famosi dopo le dimissioni di Giuseppe Conte.

Poi arriveranno Leu, Italia viva, Fratelli d’Italia, Pd, Forza Italia, Lega e M5s. Una giornata piena che deciderà il futuro dell’Italia.

Il piano di Mario Draghi

Il secondo giro di consultazione sarà quindi decisamente più rapido del primo. Segno, forse, che il neo premier dovrebbe solo tirare le somme prima di incontrare il Presidente della Repubblica. Il piano sarebbe quello di salire al Colle già mercoledì 10, subito dopo il termine delle consultazioni quindi. Un programma stretto che lo porterebbe già a giurare nella giornata di venerdì insieme ai suoi ministri scelti.

Draghi deve ottenere la fiducia

Non resta poi a Draghi che ottenere la fiducia del Parlamento. La settimana prossima, da lunedì 15, ogni giorno potrebbe essere quello buono per il voto, cominciando dal Senato.

Intanto l’Italia resta a colori

Mentre la crisi di governo tiene ancora banco con tutti i suoi strascichi, l’Italia e il mondo affrontano ancora la pandemia da Covid-19. Anche questa settimana sarà a zone e colori. Si svegliano anche oggi in zona gialla 17 regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Provincia autonoma di Trento, Sardegna, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto.

Resta ancora la zona arancione per la Provincia Autonoma di Bolzano, Puglia, Sicilia, Umbria. Al momento comunque nessuna regione si trova in zona rossa o in zona bianca.

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