Ilenia Fabbri

Prosegue senza sosta l’attività d’indagine sul giallo di Faenza, con gli inquirenti impegnati a risolvere gli interrogativi dietro la morte della 46enne Ilenia Fabbri. Tra le ipotesi sull’omicidio della donna, sgozzata nella sua abitazione all’alba del 6 febbraio scorso, anche quella del delitto su commissione. Poche ore fa sarebbero scattate le perquisizioni a carico dell’ex marito: accertamenti nella casa e nell’autofficina dell’uomo.

Giallo di Faenza: perquisizioni a carico dell’ex marito di Ilenia Fabbri

Si intensifica la caccia al killer di Ilenia Fabbri, che vede gli inquirenti impegnati da giorni a risolvere un giallo dai contorni ancora apparentemente indecifrabili.

Chi ha ucciso la 46enne all’alba di sabato, 6 febbraio, mentre in casa sua si trovava un’amica della figlia e quest’ultima era in viaggio con suo padre, ex marito della vittima? È il nodo che la polizia cerca di sciogliere per arrivare a chiudere il cerchio sul profilo dell’assassino, e intorno a cui potrebbe cucirsi definitivamente la pista di un omicidio su commissione (finora solo una delle ipotesi al vaglio degli investigatori).

Tra le ultime novità sul caso quella secondo cui, su disposizione della Procura di Ravenna, sarebbero scattate perquisizioni della polizia a carico dell’ex coniuge della donna, trovata senza vita in quell’abitazione di Faenza, nel Ravennate, ora epicentro di un mistero a tinte oscure.

Gli accertamenti interesserebbero la residenza e l’autofficina dell’uomo (ubicate nella stessa città) a cui sarebbe stato anche notificato un avviso di garanzia per l’ipotesi di reato di omicidio pluriaggravato in concorso con persona ignota

Le ultime parole della 46enne

E ci sarebbe anche un altro elemento in corso di valutazione sul tavolo di chi indaga: le presunte parole che la vittima, in costanza della brutale aggressione, avrebbe pronunciato prima della fine.

A margine dell’efferato delitto – Ilenia Fabbri sarebbe stata colpita a morte con un’arma da taglio alla gola – tra le persone sentite dagli inquirenti anche l’amica della figlia della vittima. La giovane, che stando a quanto emerso si trovava nell’appartamento quella notte e avrebbe poi lanciato l’allarme, avrebbe detto di aver sentito la Fabbri urlare Chi sei?“, “Cosa vuoi?” all’indirizzo del suo assassino.

L’ombra di un identikit

Vestiti scuri, molto alto, spalle grosse: sarebbe questo il profilo di un parziale identikit del misterioso omicida in azione in quella casa, sempre secondo quanto l’amica della figlia di Ilenia Fabbri avrebbe dichiarato agli inquirenti.

Prima di cercare riparo barricandosi in una stanza, avrebbe intravisto la figura di un uomo mentre, di spalle, scendeva giù per le scale verosimilmente lanciato all’inseguimento della vittima poi concluso nel vano cucina ricavato al piano terra. Ma non ci sarebbero molti dettagli per cristallizzare un’immagine definita che rimandi ai lineamenti del volto del ricercato di questa storia.

Nel limbo delle domande si insinuano l‘assenza di impronte e di segni di effrazione, all’interno e all’esterno della scena del crimine, e quella porta del garage aperta che suggerirebbe l’intrusione di qualcuno chiavi alla mano.