Mara Venier a Domenica In

Manca meno di un mese eppure c’è già fibrillazione attorno alla nuova edizione del Festival di Sanremo. Nel nuovo appuntamento con Domenica In, Mara Venier dedica alla kermesse canora un ampio spazio, con un talk e tanti ospiti, da Luca Dondoni a Pierluigi Diaco e Nunzia De Girolamo. Tanti i giudizi e le curiosità legate ai Big e brani in gara, tra cui quello della grande Orietta Berti.

Il talk sul Festival di Sanremo

Sanremo 2021 è alle porte e, a distanza di poche settimane dall’inizio, è già sulla bocca di tutti. Se ne parla per l’eccezionalità dell’edizione che andrà in onda i primi di marzo, un’edizione segnata dall’emergenza Covid e sottoposta dunque a modifiche sostanziali nell’organizzazione della kermesse.

Se ne parla per la riconferma di Amadeus in veste di conduttore e direttore artistico, oltre che per gli ospiti e la programmazione delle serate. E se ne parla, soprattutto, perché “Sanremo è Sanremo“, il motto da sempre simbolo di questa manifestazione.

Anche oggi pomeriggio, nel nuovo appuntamento con Domenica In in onda su Rai1, Mara Venier dedica ampio spazio al Festival ormai prossimo alla partenza. Tanti gli ospiti voluti dalla conduttrice, in un talk dai tanti spunti e contenuti.

L’amore e le sue mille forme nei brani in gara

Tanti gli ospiti in studio, così come quelli in video-collegamento, pronti a dire la loro sul Festival pronto a partire a breve. Pino Strabioli, conduttore tv, afferma: “Noi associamo il Festival alla festa, alla gente, ma quest’anno sarà un Festival anomalo. Quando penso al Festival, penso alla città: la festa era nelle strade“.

In video-collegamento il giornalista musicale Luca Dondoni fa il punto sulle canzoni in gara, che hanno già ottenuto il primo ascolto dalla stampa musicale e le prime pagelle. “Penso mediamente bene – spiega Dondoni riferendosi alle scelte complessive dei brani voluti da Amadeus – e in qualche caso molto bene.

  Ci saranno dei nomi che gli italiani ascolteranno per la prima volta, eppure fanno numeri giganteschi. C’è una qualità notevole e mi ha colpito che si parla solo d’amore in questo Festival: il 99% di queste canoni parla di amori rubati, traditi, sperati, fantastici“.

Il giudizio di Luca Dondoni

Le difficoltà legate all’emergenza sanitaria non sembrano però aver scalfito la volontà degli artisti in gara di trasmettere leggerezza e amore. Per questo la tematica legata al Covid è pressoché assente nei brani portati in gara.

A spiegarlo è lo stesso Dondoni: “In realtà sono arrivate poche canzoni, o quasi, che parlavano di temi legati alla pandemia. Per cui i ragazzi, i giovani di questo Festival, non hanno voluto parlare di questi problemi“. E, successivamente, rivela quale Big abbia da lui ottenuto il voto più alto per la canzone scelta: “Ho dato un 9 a Noemi che è una canzone bomba secondo me: ha un pezzo pazzesco“.

In video-collegamento c’è anche Romina Power, che scava nel suo passato artistico raccontando la sua primissima esperienza al Festival: “La prima volta che andai a Sanremo era negli anni ’70 con una canzone scritta da me.

Non sono arrivata neanche a cantarla in tv perché si trasmetteva solo l’ultima serata. Con quella canzone sono stata scartata quasi subito, s’intitolava Non due”.

Un cast giovane: dai Coma Cose a Madame

In studio c’è invece Pierluigi Diaco, conduttore radio e tv, che spiega: “Ancor prima del pubblico e della mancanza di platea, è importante il cast: è la prima volta nella storia di Sanremo che tutto il cast dei Big è conosciutissimo dal grande pubblico. Forse sono sconosciuti al grande pubblico televisivo, ma ci metteranno un attimo ad entrare in empatia con il grande pubblico di Rai1“.

In effetti nel Cast ci sono moltissimi giovani che, sebbene possano essere sconosciuti al grande pubblico di Rai1, riscuotono tutti un grande successo nel panorama discografico. Non solo i Coma Cose, Fasma, Aiello, ma anche Fulminacci, Madame e La Rappresentante di Lista e molti altri. Tutti volti noti nella platea più giovanile, come spiega anche l’ex politica Nunzia De Girolamo in studio: “Quest’anno mia figlia guarderà Sanremo perché ci sono molti artisti giovani“.

Il brano di Orietta Berti è una dedica al marito

Successivamente prende nuovamente parola Luca Dondoni, che si sofferma in particolare sul brano portato in gara da una delle regine della musica italiana: Orietta Berti. Il giornalista rivela: “La sua canzone è dedicata al marito, parla del suo amore. Di fatto è una canzone molto riconoscibile rispetto a quella che è questa kermesse. Se l’avesse cantata nel ’66 non sarebbe stata assolutamente sbagliata. Questa canzone cantata oggi e in mezzo alle altre, cantate da ragazzi giovani e per un pubblico giovane, si noterà molto perché è un qualcosa di diverso. Su 26 canzoni quella della Berti si noterà molto“.

E, rispondendo ad un’affermazione di Diaco, Dondoni chiarisce: “È chiaro che si debba parlar d’amore, ma quando su 26 canzoni, 25 parlano d’amore, ti chiedi come mai. Non punto il dito, ma perché non si è parlato anche d’altro?“.

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