Cronaca

Covid: l’Italia potrebbe cambiare colore, attesa per i dati dell’Iss da parte delle regioni

Covid: l'Italia e le sue regioni potrebbero cambiare colore nelle prossime ore. Grande attesa per i dati dell'Iss che decideranno aperture e chiusure
Persone in strada con le mascherine

Cosa succederà nelle prossime ore. L’Italia ora ha gli occhi puntati sui dati del Covid, i dati che oggi riporterà l’Iss decideranno di che colore saranno le regioni del Paese. Al momento vediamo uno stivale a maggioranza gialla, ma la paura delle varianti e i dati potrebbero riportarne molte in zona arancione. Intanto, comunque, i governatori delle regioni mettono le mani avanti e pensano che i loro dati siano ancora da zona gialla.

Covid: Italia a rischio zona arancione

I dati dell’Iss sul Covid-19 nelle varie regioni potrebbero ridisegnare nuovamente la cartina.

La scorsa settimana, il ministro Speranza ha deciso il passaggio a zona arancione per Abruzzo, Liguria, Toscana e provincia autonoma di Trento e ora l’Abruzzo potrebbe finire persino in zona rossa. A sorpresa invece spunta la Valle d’Aosta i cui dati potrebbero portarla ad essere la prima Regione bianca in Italia.

Covid: la Lombardia

Le regioni che sembra rischino la zona arancione sono Lombardia, Lazio, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Marche e Piemonte.

Proprio il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, ha commentato i dati della sua regione chiarendo: “A me sembra che la Lombardia possa rimanere in zona gialla“, precisando comunque che la risposta ci sarà con i dati di oggi e che quindi non resta che attendere.

Per il governatore l’ostacolo più grande è proprio nella gestione delle zone a colori: “Invece che continuamente passare da un momento di assoluta libertà che determina un peggioramento della situazione a una situazione di completa chiusura dove i contagi diminuiscono, credo che sia necessario trovare una via mediana“. Il problema, come sempre, lo hanno soprattutto le attività, costrette ad aprire e chiudere ogni settimana a seconda del colore: “bisogna dare la garanzia che possano svolgerle non per due settimane ma almeno per 2 mesi, 3 mesi, in modo che si possa fare anche una programmazione.

Al Governo chiedo un passo in più, va superato lo schema dei colori“, riporta AdnKronos.

Covid: il Piemonte e il Lazio

Secondo il governatore Alberto Cirio, la regione Piemonte ha ancora i numeri da zona gialla. Lo asserisce dopo aver visto “Il pre report arrivato nella notte” tra mercoledì e giovedì. Per Alessio D’Amato, assessore alla Sanità della Regione Lazio, non ci sono dubbi: anche la sua regione è ancora da zona gialla.

Dai dati in nostro possesso“, spiega, “il Lazio dovrebbe rimanere in zona gialla con un valore Rt a 0.95, una riduzione del numero dei nuovi focolai, una riduzione del tasso di occupazione dei posti letto totali di terapia intensiva e di quelli in area medica entrambi al di sotto delle soglie di allerta“.

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