Ilaria D'Amico

Ilaria D’Amico aveva una sorella: si chiamava Catia ed era più grande di lei. La vita, purtroppo, gliel’ha portata via prima del previsto: Catia è morta a 59 anni, dopo aver combattuto per un anno con un tumore molto aggressivo. Ancora oggi per la conduttrice parlare della sorella è molto difficile.

Una orribile malattia

Nel gennaio del 2019, infatti, è stato diagnosticato a Catia un tumore all’intestino molto aggressivo, che nell’arco di poco più di un anno l’ha portata via all’età di 59 anni. Ilaria si esprime così riguardo alla sorella e all’atroce destino che è stata costretta a vivere, raccontandolo a Silvia Toffanin a Verissimo: “Non riesco a parlarne molto.

Mi spezza il respiro. Lei era il mio punto di riferimento. Le avrei regalato parte di me, organi di me. La malattia l’ha portata piano piano ad addormentarsi, senza dolore e senza terapia del dolore. Lo reputo una ricompensa per una donna che è stata sempre tanto buona”.

Un percorso affrontato con la famiglia

La malattia è stata combattuta giorno dopo giorno in famiglia. Oltre alla sorella Ilaria, anche la figlia di Catia, Alessandra, 25 anni, e la madre delle D’Amico hanno accompagnato Catia durante questo percorso. Dopo la morte della sorella, Ilaria si è preoccupata molto per la madre: “Sono molto preoccupata per mia mamma.

Ora vive con Alessandra. È ultraottantenne e la chiamo tutti i giorni all’ora del tramonto, il momento più malinconico della giornata. La telefonata parte in salita e poi si conclude un po’ meglio.”

Le decisioni riguardo alla carriera

Questa perdita mi ha fatto ridefinire le priorità: il lavoro lo è, ma è più forte il bisogno di accudire la mia famiglia”. Dopo la morte della sorella, Ilaria D’Amico ha rimesso in discussione la sua carriera e le sue scelte. Per questo motivo, ha deciso di dire addio al programma di calcio Sky Calcio Show, per occuparsi di attualità e fare informazione.

 

Era già da un po’ che volevo cambiare, Catia mi ha dato la spinta per farlo davvero. Quando giravo con lei per ospedali ho sentito l’urgenza di occuparmi di temi di servizio, di tornare a raccontare cosa siamo oggi. Così quando è arrivata la proposta di Sky per una prima serata di attualità tutto ha preso forma.”