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A poche ore dalla prima serata del Festival di Sanremo, un componente dell’orchestra, in forma anonima, ha deciso di svelare i lati più nascosti (e più interessanti) del Festival nato e pensato per convivere con il Covid-19. Tra le affermazioni più scottanti fatte dalla “gola profonda” dell’Ariston ci sono le considerazioni fatte sui cantanti: i migliori, i peggiori e pure quelle su uno in particolare, che si sarebbe già fatto notare per il suo “caratterino”.

A raccogliere le confidenze del componente dell’orchestra di Sanremo, celando il suo volto e la sua identità, è Il Fatto Quotidiano.

Festival di Sanremo, la gola profonda: “Aiello forza della natura”

La gola profonda non ha paura di fare nomi e cognomi e, quando gli viene chiesto di esprimere un parere sulle canzoni, è molto convinto: “Aiello è una forza della natura anche se il testo non è il proprio il massimo.

Però ci ha colpito per la sua interpretazione. Anche il brano di Madame è forte. Gazzè è ironico e brillante. Arisa ha un testo meraviglioso di Gigi D’Alessio. I Maneskin non c’entrano nulla con Sanremo ma sono molto credibili. La voce de La Rappresentante di Lista è splendida. Se la vedi fuori dal palco sembra quasi anonima poi sale sul palco e si ‘accende’.” Voto molto basso per Francesco Renga, che invece avrebbe una “canzone terrificante”.

 

Un’opinione forte anche quella espressa sulla serata delle cover: “Diciamo senza mezzi termini che la scelta delle cover è stata sbagliata per tutti. Forse si salvano Lo Stato Sociale che portano ‘Non è per sempre’ degli Afterhours”.

Festival, ecco chi potrebbe vincere

Parte pure un pronostico su chi potrebbe vincere, che per la gola profonda è Aiello: il guaio però, a quanto pare, sarebbe il suo carattere. “Ha tartassato, per non dire un altro termine, il regista per ogni minima inquadratura per ogni frazione di secondo della canzone”, ha raccontato la fonte, riportando alcuni stralci di conversazione: “ ‘Allora quando scendo fai così, quando mi giro l’inquadratura deve essere primo piano, e poi quello e l’altro’.

Insomma se dovesse ‘esplodere’ dal punto di vista discografico non sarà facile avere a che fare con lui.”.

Il Covid e il Festival: tutte le misure prese per evitare i contagi

Sulla questione Covid invece la gola profonda sembra voler rassicurare sul fatto che le norme sono rigidissime e tutelanti nei confronti dei presenti: “Sono state create tre macro aree nell’orchestra in modo da essere comunque rintracciabili qualsiasi cosa accada qualora ci fosse un positivo.

Ci sono gli archi, la ritmica e i fiati. Una disposizione prevista anche per evitare assembramenti sotto il palco”. Addirittura, la fonte parla di misure più restrittive di quelle inizialmente previste: “Se il protocollo prevede un metro di distanza tra una postazione e l’altra, facciamo un metro e mezzo. Se è prevista una pausa e sanificazione ogni due ore, la facciamo ogni ora”.