Cronaca

Covid e regioni che cambiano colore: i dati dei contagi preoccupano e l’Italia cambia ancora

Covid: Oggi l'Iss comunicherà i nuovi dati del Covid-19 in Italia. Intanto molte zone rischiano di cambiare colore
persone a spasso in città

La situazione dei contagi in Italia resta l’osservata speciale. Oggi, come ogni venerdì, sono attesi i dati dell’Iss sull’andamento della settimana, ma la pandemia e la varianti del Covid tornano a fare paura in molte regioni, mentre si apre al rischio concreto di nuova passaggi di zona. I dati del 4 marzo parlano chiaro con 22.865 contagi e un tasso di positività al 6,7%.

Covid, la situazione nelle regioni

Se i contagi aumentano, destino di molte regioni sarà quello di cambiare di nuovo colore.

Al momento, a rischiare la zona rossa ci sono Lombardia, Campania, Emilia-Romagna e Abruzzo. Non solo le sole regioni a rischio: Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Calabria, Puglia e Lazio sembrano essere destinate alla zona arancione.

Lombardia passa in zona arancione rafforzata

Questa volta la Lombardia, con un’ordinanza, ha deciso di muoversi in anticipo e ha istituito la zona arancione rafforzata fino al 14 marzo. Per la regione questo vuol dire: scuola chiusa, nessuna visita ai parenti, no agli spostamenti nelle seconde case. A spiegare la situazione è il governatore Attilio Fontana: “La Commissione indicatori Covid-19 Regione Lombardia, a seguito dell’analisi dei dati effettuata, ha condiviso la necessità di superare la differenziazione tra aree assumendo interventi di mitigazione rinforzati per tutto il territorio regionale con l’obiettivo, oltre che di contenere l’incremento di contagi, di preservare le aree non ancora interessate da una elevata incidenza“.

Le nuove restrizioni sarebbero necessarie, secondo il governatore: “Comprendo benissimo che una cosa di questo genere crea disagi e sono il primo a dispiacermene. Però se c’è una cosa che abbiamo imparato è che dobbiamo a tutti i costi cercare di anticipare i contagi e l’andamento dell’epidemia“, ha spiegato al Corriere della Sera.

Le altre regioni

Anche il Piemonte si vede costretto a nuove misure più restrittive in alcune zone. Un nuovo comune, quello di Crescentino, nel vercellese, passa a zona rossa, facendo salire a 23 il numero di zone rosse della regione.

Il Lazio è tra le regioni che rischiano di dover abbandonare la zona gialla: “Il valore Rt è a 0.98, calano i decessi, aumentano i nuovi focolai, stabili i tassi di occupazione dei posti letto“, ha spiegato l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato.

Guarda avanti Luca Zaia, che analizzando i dati della regione Veneto, è preoccupato per le prossime settimane: “Abbiamo un Rt pari a 1,12. Il tasso di occupazione delle terapie intensive è il 12% e del 14% per quanto riguarda l’area non critica. I tassi di ospedalizzazione sono ancora affrontabili ma siamo preoccupati dall’andamento e da quello che sta succedendo nelle altre regioni“, rivela ad AdnKronos.

Covid: la situazione vaccini

Previsto per oggi un nuovo incontro governo-Regioni per il piano vaccini. Oggi alle 9.30, il ministro per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini, incontrerà il ministro della Salute Roberto Speranza, il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio, il commissario straordinario all’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo, i presidenti di Regione, l’Anci e le Province Italiane.

Un piano vaccini efficace va messo in atto nel minor tempo possibile per ritornare a una situazione di stabilità.

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