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Durante la conferenza stampa della nuova puntata de Il commissario Montalbano – Il metodo Catalanotti (in onda l’8 marzo su Rai1 in prima serata), Luca Zingaretti non ha nascosto la sua ammirazione per la collega Greta Scarano: “Arriva una ragazza, interpretata da un’attrice oltre che bellissima, molto brava, che porta in scena una sensualità rara, e il commissario viene steso. Steso completamente”.

Il commissario Montalbano KO

Il metodo Catalanotti è un episodio particolare, perché stravolge tutto quello che abbiamo sempre pensato di sapere su Montalbano. Come commenta Zingaretti, “Camilleri opera una sorta di tradimento nei confronti del suo personaggio.

Per tanti anni, ci ha abituato a un uomo che teneva tantissimo alla sua terra, alle sue nuotate mattutine, al suo territorio, al suo lavoro, alla sua Sicilia e alla sua donna, che se è vero che abitava lontano da lui, era punto di approdo sempre. Qui, Camilleri sovverte tutto, come se Cappuccetto Rosso va a fare una rapina in banca”. Salvo, il commissario legato intimamente alla sua terra, al suo lavoro e alla sua Livia, incontra Antonia, la collega della Scientifica interpretata da Greta Scarano, e perde completamente la testa. Ma questa volta non si tratta solamente di una delle tentazioni che Montalbano aveva provato precedentemente verso altre donne: “Qui succede qualcosa di straordinario.

– continua Zingaretti – Arriva una ragazza, interpretata da un’attrice bellissima e bravissima che porta in scena una sensualità rara e Montalbano entra in crisi. A un certo punto dirà solo: «Voglio stare vicino a te»”. È pronto a lasciare tutto. la sua terra, il lavoro e anche Livia.

Greta Scarano, miccia per lo stravolgimento di Montalbano

Insomma, in questa puntata Montalbano perde la testa e tradisce se stesso. Il ruolo di Antonia riveste, allora, un’importanza enorme: è la miccia di uno stravolgimento completo del protagonista.

E per arrivare a questo risultato serviva un’attrice della bravura della Scarano, come nota Zingaretti durante la conferenza stampa. Commenta l’attrice: “Sono arrivata quasi fuori tempo massimo, ma felicissima di aver avuto questa possibilità. Quando sono arrivata mi sentivo un po’ un’aliena nell’entrare in un contesto così familiare. E devo rappresentare un personaggio che sconvolge il mondo di Montalbano, lo schema in cui vive lui e che fa parte dell’immaginario delle opere di Camilleri.

Un elemento che porta una crisi enorme: essere un terremoto per un attore è bellissimo. Percepivo che dove mettevo i piedi facevo sgretolare tutto”.