scavalca balcone violenta figlia vicini di casa

A Frosinone, un uomo ha violentato una bambina di 11 anni, figlia dei vicini di casa, intrufolandosi dal balcone della casa in cui la piccola abita e poi aggredendola. Il fatto, avvenuto nel 2018, era stato prontamente denunciato dalla madre della piccola, che aveva ascoltato atterrita il racconto terrificante della bambina.

L’uomo è stato condannato per violenza sessuale aggravata e già prima della sentenza si trovava in stato di detenzione domiciliare.

Scavalca il balcone e violenta 11enne: il dramma degli abusi

L’uomo, 48 anni, nel 2018 aveva cominciato a concentrare le sue attenzioni sull’11enne figlia dei vicini: la bambina, al momento della violenza, si trovava in casa da sola. L’aggressore avrebbe approfittato di un momento di assenza dei genitori per abusare di lei: aveva scavalcato il balcone, entrando così in casa passando inosservato a terzi.

A rendere ancora più drammatica la situazione, il fatto che l’uomo avesse fatto leva sulla fiducia della piccola, per farsi aprire la porta-finestra: la ragazzina conosceva l’uomo, che aveva svolto alcuni lavori di manutenzione in casa sua ed aveva la fiducia dei genitori. Per questo motivo quando l’aggressore si era fatto trovare sul balcone ed aveva chiesto alla ragazzina di farlo entrare, lei si era fidata delle sue intenzioni.

La denuncia: la piccola aveva raccontato tutto alla madre

Al ritorno, la madre aveva trovato la figlia turbata ed aveva poi notato in lei un brusco cambio di comportamento e di umore. Nel momento in cui aveva cercato di capire con la ragazzina se ci fosse qualche problema, la piccola aveva raccontato alla madre cos’aveva subito.

La donna aveva immediatamente denunciato e, dopo brevi indagini, per l’uomo era stata stabilita la detenzione domiciliare, con obbligo del braccialetto elettronico.

Violenta bimba di 11 anni: la pena residua

Da poco è arrivata la sentenza sul caso, che ha condannato l’uomo a una pena residua di 4 anni e 27 giorni per violenza sessuale aggravata.

Dopo aver scontato la pena, l’uomo dovrà comunque essere monitorato ed avrà il divieto di avvicinarsi a luoghi (e svolgere lavori) che prevedano un contatto con minori. Alla sua scarcerazione, inoltre, saranno applicate misure interdittive di restrizione dei movimenti e di libera circolazione.