pierpaolo sileri lockdown in italia

L’Italia nel pieno della lotta contro il Coronavirus torna a vivere lo spettro di un nuovo lockdown nazionale o, comunque, restrizioni ancora più severe. I dati della terza ondata stanno spingendo ad azioni rapide, ma non tutti sono sulla stessa pagina su cosa fare: nelle scorse ore, il sottosegretario della Salute Pierpaolo Sileri ha escluso l’idea che un lockdown generale per tutta Italia possa essere una soluzione da adottare.

Pierpaolo Sileri sul lockdown e le zone rosse

L’occasione è arrivata durante un intervento nel programma l’Agorà, su Rai 3. Qui, il sottosegretario alla Salute ha ribadito l’assoluta e necessaria urgenza di rafforzare i controlli per evitare assembramenti: “Se hai una città o un’area della regione dove le terapie intensive si stanno intasando è chiaro che lì devi chiudere, ma solo lì“.

Sileri, infatti, si è detto contrario all’idea di un lockdown generale. Negli scorsi giorni era emersa la prospettiva di una super zona rossa di 3 settimane, utile anche per potenziare la campagna vaccinale.

Su questa ipotesi, Sileri si è così espresso: “Si può rafforzare sicuramente qualcosa, ma un lockdown per tutta l’Italia per quattro settimane in questo momento io non lo vedo utile“.

Diverso il discorso per le zone rosse, che vanno fatte, “ma non vedo perché vada penalizzata la parte dell’Italia dove il contagio è sotto controllo“. Allo stesso tempo, Sileri ha però ammesso: “Siamo nel pieno della terza ondata e i contagi continueranno a salire“.

Il piano vaccini per Sileri

Nello stesso intervento, Sileri ha parlato anche delle possibili modifiche al piano di vaccinazione nazionale, che sta subendo pesanti ritardi a causa della scarsità di dosi in arrivo dalle aziende farmaceutiche. Per il sottosegretario, è necessario “aumentare il numero di vaccinazioni somministrando una sola dose e ritardando la seconda di due o tre settimane“.

Ci sarebbero infatti evidenze scientifiche che “già la prima dose dà una immunità sufficiente a proteggere dalla malattia. Quindi ritardare la seconda dose per gli altri vaccini in questo momento è ragionevole“.

Venerdì Cdm per nuove misure

Le parole di Sileri arrivano nello stesso giorno in cui Mario Draghi si è seduto al tavolo assieme al CTS, per affrontare il tema delle nuove chiusure. Sul tavolo, la possibilità di lockdown nel weekend. Si sarebbe già dovuti arrivare ad una modifica del Dpcm in vigore da poche settimane, ma le fonti e le agenzia di stampa riportano che ogni decisione è stata rimandata quando arriveranno altri dati.

Spetterà quindi al Consiglio dei Ministri di venerdì 12 marzo decidere su eventuali nuove misure. Al momento, riporta Adnkronos, anche il Cts sarebbe contrario ad un lockdown generalizzato. Secondo un sondaggio realizzato da Emg-Different per Adnkronos, però il 48% degli italiani sarebbe favorevole ad un lockdown nazionale. 1.493 persone il campione analizzato, e tra queste il 35% si è espressa contraria, con il 17% che ha preferito non rispondere.

Approfondisci