Politica

Lockdown nel weekend: il governo decide oggi la modifica al Dpcm con nuove misure e regole

Lockdown nel weekend? Oggi il governo decide le modifiche al Dpcm con nuove misure e regole per far fronte alle impennate di contagi
persone in strada

I numeri del Covid-19 in Italia hanno aperto la discussione su nuove restrizioni per fermare la curva dei contagi. Nelle scorse ore, il Cts ha incontrato il Governo e dettato le proprie linee guida per le prossime settimane e spetta oggi al Governo fare il nuovo passo avanti e decidere con che misure cambiare il Dpcm entrato in vigore il 6 marzo fino a dopo Pasqua.

Lockdown nel weekend e nuove restrizioni

L’Italia è di nuovo di fronte alla possibilità di veder scattare nuovi divieti.

Ad un anno di distanza dal primo lockdown, i cittadini fanno i conti con la probabilità di un nuovo lockdown nel fine settimana, sulla scia lasciata dal periodo natalizio, anche per le regioni che si trovano in fascia gialla. Zone rosse automatiche ma locali, poi, per tutte quelle zone in cui si registrano 250 casi settimanali su 100 mila abitanti.

Pierpaolo Sileri sul lockdown nazionale

Prime delle linee dettate dal Cts, si era anche parlato della possibilità di un lockdown nazionale. Il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, è intervenuto ieri a Porta a Porta per chiarire la questione e si è detto “contrario a un lockdown generalizzato“.

La strada preferenziale è quindi un’altra: “Si irrigidiscano i controlli nei weekend, senza andare incontro a chiusure assolute“.

Massimo Galli, responsabile del reparto malattie infettive del Sacco di Milano, ha parlato a L’aria che tira su La7 proprio di chiusure e lockdown: “Molte infezioni e molti contagi dei prossimi giorni non li fermiamo perché sono già partiti. Il virus è in grado di adattarsi, molti di noi lo hanno detto beccandosi sberleffi. Ora ci si deve rimboccare le maniche, vaccinare e chiudere dove bisogna chiudere, con decisione“.

La vaccinazione resta l’unica strada per uscirne: “Non so se tra poche settimane avremo un flusso enorme di vaccini, non so se alla fine di aprile faremo il bagno nei vaccini, ora però ce n’è molto poco, nel momento di massima necessità“.

Potrebbe interessarti