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Sono stati sette lunghi anni di abusi su sei bambini, impartiti periodicamente. Presi a calci e pugni, bruciati sui fornelli e costretti a vivere di avanzi e cibo per cani. L’autrice delle atrocità è Frances Forsyth, il cui arresto è stato convalidato pochi giorni fa. I fatti risalgono agli anni tra il 1973 e il 1980 e la Forsyth, oggi ottantenne, ha offerto collaborazione alle autorità, accettando le piene responsabilità delle sue azioni.

Sette anni di abusi su sei bambini

La maggior parte della ricostruzione di quei terribili 7 anni è stata offerta direttamente da Frances Forsyth, responsabile assieme all’allora marito Brian McKernan.

Il giudice si è trovato davanti un’anziana di 80 anni, mentre all’epoca dei fatti ne aveva 30. Secondo quanto si apprende dal Mirror e dal Daily Record, nel 1975 la coppia si trasferì a Fountainbridge, vicino ad Edimburgo.

Talvolta i coniugi si prendevano cura di 6 bambini che abitavano nel vicinato. Quelli che avrebbero dovuto vegliare ed accudire i piccoli si trasformarono ben presto in carnefici. Li avrebbero picchiati ripetutamente, secondo quanto ammesso dalla Forsyth stessa e riferito dalle fonti.

Bruciature e cibo per cani ai bambini

Nel lungo interrogatorio che ha interessato la Forsyth sono emersi numerosi dettagli raccapriccianti su quei sette anni di abusi.

Ha ammesso, in un’occasione, di aver bruciato la mano di uno dei bambini mantenendogliela sopra al fornello elettrico. Oltre alle sue testimonianze, però, negli anni sono stati ascoltati anche i bambini vittime della coppia. Da quanto si apprende dal Mirror, i piccoli erano tenuti nella sporcizia, senza possibilità di lavarsi e con vestiti inadeguati. Molto spesso erano costretti alla fame e si nutrivano degli avanzi che cadevano a terra.

Il cibo fresco veniva dato ai cani, mentre i bambini dovevano accontentarsi degli avanzi lasciati dagli animali, mangiandoli direttamente dalle loro ciotole.

Una delle vittime ha raccontato di aver dovuto rubare dei biscotti per cani da una credenza pur di non morire di fame.

La sentenza 40 anni dopo gli abusi

Le indagini sulla campagna di abusi durata sette anni, sono iniziate nel 2019. All’epoca era stato interrogato il marito della Forsyth, ma era stato ritenuto impossibilitato a sostenere un processo a causa di un cancro. L’uomo era stato inserito nel registro dei molestatori a novembre di quell’anno, morendo dopo poche settimane a causa della malattia.

A marzo dello scorso anno la donna ha ammesso di essere la principale colpevole degli abusi, avendo però coinvolto anche il marito istigandolo. A causa della pandemia e di alcuni problemi di salute della donna il processo si è tenuto pochi giorni fa. Sembrerebbe anche che sia stato necessario il trasporto in ambulanza della donna per portarla in tribunale.

Frances Forsyth si è detta pienamente colpevole dei crimini di cui è stata accusata. Il giudice l’ha condannata a 16 mesi di carcere, riconoscendo la gravità delle azioni anche a fronte della tenerissima età delle vittime e della loro vulnerabilità.

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