vaccino johnson & johnson autorizzato ema

L’Ema ha deciso: ok al vaccino Johnson & Johnson, la cui possibile autorizzazione era prevista per la giornata di oggi. Il vaccino anti-Covid è prodotto da Janssen, divisione farmaceutica di Johnson & Johnson, non prevederebbe necessità di una seconda dose di richiamo e sarebbe già stato confermata la sua efficacia sulle varianti brasiliana e sudafricana.

Come nel caso di vaccini autorizzati in precedenza, l’Ema ha fornito un’autorizzazione condizionale al vaccino in persone dai 18 anni d’età: ciò significa che l’ente si riserva di fare ulteriori valutazioni nel momento in cui l’azienda farmaceutica fornirà ulteriori dati ed elementi, che già fin d’ora si impegna a far arrivare all’Ema.

Vaccino Johnson & Johnson: i risultati della sperimentazione

Il vaccino Janssen è stato testato in una sperimentazione che ha coinvolto cittadini americani, sudafricani e latino-americani, per un totale di 44mila persone. Il metodo di sperimentazione utilizzato ha previsto la somministrazione di placebo in metà delle persone coinvolte. I risultati sono stati molto favorevoli: si è vista una riduzione del 67% dei casi di contagio sintomatico, nelle persone che avevano ricevuto il vaccino, a due settimane dalla somministrazione.

Per ora si sono verificati solo effetti collaterali moderati, quali nausea, dolori muscolari, febbre, dolore nel sito d’iniezione e spossatezza.

Il comunicato diffuso sul sito dell’Ema spiega comunque che “la sicurezza e l’efficacia del vaccino continueranno ad essere monitorate durante l’utilizzo in Unione Europea, attraverso il sistema europeo di farmacovigilanza e studi aggiuntivi da parte della compagnia (farmaceutica, ndr) e dall’autorità europea”.

Vaccino Janssen, le polemiche sui ritardi

Pochi giorni fa erano sorte alcune polemiche su un presunto problema relativo alle consegne del farmaco: tali polemiche erano state smentite -come riportato da Adnkronos– dal direttore medico di Janssen Italia, la dottoressa Loredana Bergamini, che a Il Corriere della Sera avrebbe parlato di “indiscrezioni non corrispondenti al vero.

Noi stiamo lavorando in modo rigoroso sulla logistica per far arrivare i lotti dove e quando devono essere consegnati: La nostra tempistica di produzione ci permetterà di rispettare l’impegno di 200 milioni di dosi per l’Ue nel 2021”.