Cronaca

Astrazeneca, Danimarca sospende la somministrazione del vaccino: la risposta ufficiale di Astrazeneca

Il vaccino Astrazeneca è stato sospeso a tempo determinato in diversi Paesi europei: l'azienda risponde in merito ai casi di coaguli, trombosi ed embolie polmonari
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AstraZeneca è in un angolo del ring, in posizione di necessitata difesa da giorni: mentre aumentano i casi di trombosi, coaguli di sangue ed embolie polmonari formatesi dopo la somministrazione del vaccino (ma, occorre specificare, senza che sia stato ancora assolutamente confermato alcun nesso tra il vaccino e i casi presi in esame), diversi Paesi prendono la dolorosa decisione di sospendere la somministrazione del vaccino, con le conseguenze in termini di rallentamento delle vaccinazioni che ciò comporta.

Astrazeneca, le dichiarazioni dell’azienda

Danimarca, Norvegia e Islanda hanno deciso di sospendere l’utilizzo di AstraZeneca per circa 14  giorni, di modo che si possa andare a fondo nell’analisi dei casi di trombosi, coaguli di sangue ed embolie polmonari verificatisi in alcune persone poco tempo dopo aver ricevuto il vaccino.

Le prime analisi condotte da AstraZeneca, che si è dichiarata a completa disposizione delle autorità, hanno portato a conclusioni che l’azienda definisce rassicuranti, riportate da Il Sole 24 ore: “Da un’analisi dei nostri dati su oltre 10 milioni di somministrazioni non è emersa alcuna prova di un aumento del rischio di embolia polmonare o trombosi venosa profonda in qualsiasi gruppo di età, sesso, lotto o in qualsiasi paese in cui è stato utilizzato il vaccino AstraZeneca contro Covid-19.

Il numero di questi eventi è significativamente inferiore nei soggetti vaccinati rispetto al numero osservato nella popolazione generale”.

Per l’Ema non c’è anomalia nel numero di casi di coaguli segnalati

Anche per quanto riguarda il lotto che nei giorni scorsi è stato ritirato dall’Aifa, AstraZeneca precisa che “non si sono evidenziati aspetti che possano avere avuto un impatto sulla qualità, sicurezza, efficacia del lotto in questione e di questo sono state prontamente informate le Autorità competenti”.

Anche l’Ema sembra voler rassicurare i cittadini europei, ed assicura che il numero di persone che ha segnalato coaguli di sangue dopo aver avuto il vaccino non è superiore a coloro che solitamente segnalano coaguli in via generale.

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