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Verissimo, Sabrina Ferilli torna in tv con una nuova fiction: “Una storia d’amore e di vita”

Pronta al debutto della nuova fiction Svegliati amore mio, di cui è protagonista, Sabrina Ferilli ne offre un ritratto nel salotto di Verissimo. Al centro della trama un tema delicatissimo, denunciato a gran voce dall'attrice
Sabrina Ferilli a Verissimo

Sabrina Ferilli è pronta al debutto di Svegliati amore mio, nuova fiction di Canale 5 che la vede protagonista nei panni di una donna e del suo impegno civile. L’attrice, ospite oggi a Verissimo nel salotto di Silvia Toffanin, descrive la protagonista che impersona e denuncia a gran voce la delicata e quanto mai attuale tematica che la storia affronta: quella delle acciaierie e delle polveri sottili.

Sabrina Ferilli al centro di una nuova fiction

A Verissimo Silvia Toffanin accoglie una delle attrici più amate e apprezzate del panorama italiano: Sabrina Ferilli.

Una lunga carriera vissuta sul set, tra prestigiose collaborazioni e continui obiettivi raggiunti, che l’hanno portata nel corso degli anni ad entrare nel cuore delle persone. Questa volta la popolare attrice vestirà i panni di una donna forte, coraggiosa e del suo impegno civile in un contesto difficile e quanto mai attuale.

In Svegliati amore mio, nuova fiction prossimamente in onda su Canale 5, si tratta il tema dell’inquinamento e delle polveri nelle acciaierie. La protagonista Nanà (interpretata proprio dalla Ferilli), scopre infatti che la leucemia di cui soffre da tempo la figlia è causata dalle esalazioni di un colosso siderurgico vicino casa.

Una tematica delicatissima, come spiega l’attrice a Verissimo.

La delicata questione delle acciaierie

Come racconta l’attrice, offrendo alcune anticipazioni ai telespettatori, al centro della fiction c’è “Una grande storia d’amore di una famiglia che si ama. Intorno a tutto questo un incidente che avrà la figlia, da lì una consapevolezza lenta ma matura di cosa significa ammalarsi di polveri sottili, diossina e inquinamento. Quindi per un altro passaggio d’amore tante madri, coinvolte in tanti episodi simili al mio, si uniranno facendo pressione e cercando di far diminuire il problema, se non di farlo sparire“.

Il problema di una singola famiglia si rivela essere un problema collettivo: “Ognuno deve rispondere rispetto a se stesso, a quello che può fare. Io do molta importanza alla coscienza di ciò che dobbiamo ed è giusto fare. Anche in questo film, grazie all’amore parte questo meccanismo di consapevolezza che metterà in moto la collettività. Questa è una storia d’amore e di vita“.

Il lavoro è indispensabile ma la vita altrettanto

L’attrice successivamente tratteggia una descrizione dell’eroina (Nanà) da lei impersonata: “È un personaggio molto completo, ma anche fragile e piena di dubbi.

Si ritrova con un marito che lavora in acciaieria e capisce che la figlia si ammala per questo. Quando si arriva a mettere in discussione se è più importante il lavoro o la vita, c’è un corto circuito mostruoso“.

Il tema trattato in Svegliati amore mio è così delicato che spinge la Ferilli ad esprimere parole di denuncia legate alla questione delle acciaierie, ancora irrisolta: “Nessuno dovrebbe mai trovarsi a scegliere se mangiare o sopravvivere.

Purtroppo con le acciaierie questo succede e non deve succedere, mi auguro che si risolva il primo possibile la storia di tante acciaierie in Italia. Le persone non possono stare a scegliere: il lavoro è indispensabile ma la vita altrettanto. E la politica deve superare questa impasse, anche perché non ci sono figli di serie A o di serie b. Così come non è giusto che per non bonificare e non cambiare una modalità di produrre, poi si ritrovino migliaia di lavoratori senza lavoro“.

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