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Fin dal giorno della scomparsa dei suoi genitori Laura Perselli e Peter Neumair, Madé Neumair ha avanzato il sospetto che il fratello Benno potesse avere qualche responsabilità.

Quando il fratello è stato arrestato e sottoposto a custodia cautelare, Madé Naumair si è battuta affinché il tribunale del Riesame non accogliesse le richieste dei legali di Benno in merito a una possibile scarcerazione, dichiarandosi preoccupata per la sua sicurezza nel caso il ragazzo fosse stato nuovamente libero.

Dopo la confessione di Benno, la ragazza avrebbe dichiarato di non essere incline a credere al suo pentimento.

Pochi giorni fa ha rafforzato il concetto, parlando con gli inquirenti, e raccontando quando sarebbero cambiate le dinamiche famigliari con Benno e perché. Le sue parole sono state riportate durante la trasmissione Chi l’Ha Visto, nel corso dell’ultima puntata.

Benno Neumair sarebbe cambiato 10 anni fa

Benno Neumair, fino a 10 anni fa, era un ragazzo relativamente quieto e con ottimi rapporti familiari: a trasformarlo sarebbero state alcune scelte di vita, come quella di assumere testosterone: “Benno era studente ad Innsbruck ed aveva iniziato a fare uso di ormoni, come il testosterone: da lì il suo carattere è iniziato a cambiare e il nostro rapporto, così come quello tra lui e i nostri genitori, ha iniziato a deteriorarsi”.

Madé Neumair è un medico, ed avrebbe spiegato che l’assunzione di determinate sostanze può portare a cambiamenti caratteriali profondi. Inoltre, gran parte dei litigi familiari nascevano dal fatto che Benno a quanto pare si falsificava le ricette, fattore che oltre a essere rischioso a livello di salute avrebbe inasprito i rapporti tra genitori e figlio, fino a creare una spaccatura quasi totale nel 2013: “Mia madre sapeva e cercava di convincerlo a non falsificare le ricette.

Tutti in famiglia eravamo contrari all’uso di questi farmaci e per questo erano nati anche dei litigi. Nel 2013 Benno durante un nostro litigio era arrivato perfino a spingere mio padre e me: io ero addirittura andata al pronto soccorso, mentre Benno era uscito di casa portando con sé le carte di credito dei nostri genitori”.

Benno, i genitori e le liti: nuove tensioni nel 2020

I rapporti tra Benno, sua sorella e i genitori negli anni sarebbero poi tornati per lungo tempo ad una relativa tranquillità, per poi inasprirsi nuovamente nel corso del 2020, con i due ricoveri coatti a cui Benno, a quanto pare, era stato sottoposto (uno a Ulm, dopo la rottura con la fidanzata ed una crisi psicotica, e l’altro a Bolzano).

La convivenza con i genitori aveva portato a nuovi litigi quotidiani sempre più seri, che avevano fatto preoccupare la madre in un’escalation di tensione domestica che secondo gli inquirenti ha poi portato alla morte dei due coniugi.

Madé Neumair non crede nel pentimento del fratello

Difficile, per Madé, creare ad un omicidio sull’onda di un’ira impetuosa: da giorni la ragazza ripete di non credere alla versione del fratello ed in una lettera scritta e poi affidata al suo legale, Carlo Bertacchi, ha raccontato di non credere all’ipotesi che Benno avesse rimosso e poi ricordato tutto in seguito al ritrovamento del cadavere della madre: “Ci vuole ben poco a capire che la sua confessione, resa immediatamente dopo il ritrovamento del corpo senza vita di una delle sue due vittime che presentava ovvi segni di violenza, fosse a quel punto un passo dovuto al quadro indiziario a suo carico e non l’effetto di una dissoluzione di schianto, di tutte le difese di negazione e di rimozione, attuate nelle settimane successive ai fatti”.

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