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Joaquín Cortés a Verissimo, il ballerino di flamenco confessa il terribile lutto: “Mi sono sentito perso”

Joaquín Cortés, uno dei più celebri ballerini a livello internazionale e 're' del flamenco, ricorda la dolorosa scomparsa della madre: "Mi sono sentito perso"
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Volto noto della danza, Joaquín Cortés ha reso celebre ed amato il flamenco in tutto il mondo con classe, eleganza e talento. Ma la vita del ballerino non è stata tutta rose e fiori e, a segnarla in particolare, è stata la dolorosa perdita della madre nel 2008. Un dolore metabolizzato con difficoltà e quest’oggi raccontato nel salotto di Verissimo, a Silvia Toffanin.

Joaquín Cortés e il ricordo della madre

Joaquín Cortés è uno dei volti più noti della danza a livello internazionale e, in particolare, appassionato cultore del flamenco e della sua forma artistica.

Celebre soprattutto a cavallo degli anni ’90 e 2000, il ballerino spagnolo è un divo senza tempo che ha affascinato tutti per classe, eleganza e indiscusso talento. Quest’oggi è ospite di Verissimo e, ai microfoni di Silvia Toffanin, ripercorre la sua carriera e le tappe più importanti della sua vita.

Al suo fianco sono presenti gli affetti più preziosi della sua vita: i figli e la compagna Monica. Ma il passato di Cortés è stato macchiato anche da un gravissimo lutto: nel 2008, infatti, è venuta a mancare la madre ed è stato un dolore difficilissimo da metabolizzare.

Il dolore per la perdita più importante

Il racconto è ricco di emozione e nelle sue parole riecheggia il prezioso legame che univa il ballerino alla figura materna: “Quando mia madre è scomparsa, io non avevo più gli occhi di prima che emanavano luce. Mamma mi ha insegnato davvero tanto, i valori e i principi, ed essere anche consapevoli di se stessi“.

E aggiunge: “Più che un crollo, stavo per mollare proprio. L’unione che avevo con mia madre era tale che sembrava che quel cordone ombelicale non si fosse mai tagliato. Ricordo quando vivevo a Londra o New York, parlavo con mia madre due ore al telefono tutti i giorni, c’era una telepatia di mezzo“.

Mi sono sentito perso

La perdita della madre ha gettato Cortés nella disperazione più totale, conscio di aver dovuto dire addio alla colonna portante della sua vita: “Quando mamma è scomparsa mi sono sentito perso. Non avevo più piacere a stare in contatto con altri, mi sono chiuso in me stesso dentro la stanza di mia madre. Ho dormito sul suo letto e non volevo saperne niente“.

Ma, come una rivelazione, l’asso del flamenco racconta di aver avuto la sensazione di averla ancora accanto a sé: “Un giorno ho sentito come se qualcuno mi stesse abbracciando, come se mia mamma fosse lì è mi stesse dicendo: ‘Alzati, devi riprenderti, perché hai il dono della danza e della musica e tutti nel mondo devono apprezzarlo’“.

È stata questa la scossa che l’ha portato a riprendere in mano la sua vita e ad inseguire il sogno della danza: “Mi sono così scosso questa sensazione di dosso e sono andato a New York“.

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