matteo salvini parla con i giornalisti

L’udienza preliminare per il caso Open Arms ha visto la Procura di Palermo chiedere il rinvio a giudizio per il leader della Lega Matteo Salvini. L’inchiesta vede implicato Salvini per i reati di sequestro di persona e rifiuto d’atto d’ufficio per aver vietato lo sbarco di 147 migranti soccorsi dalla nave della ong spagnola Open Arms ad agosto 2019.

Ci sono 21 soggetti che si sono costituiti parte civile e questa mattina sono stati ammessi anche l’ong Emergency, il Comune di Palermo e la municipalità di Barcellona.

Open Arms, chiesto il rinvio a giudizio per Salvini

La Procura di Palermo ha chiesto il rinvio a giudizio per Matteo Salvini, come dichiarato dal procuratore capo Francesco Lo Voi.

Una decisione che vede i magistrati di Palermo su posizioni diverse rispetto ai colleghi di Catania, che hanno scelto il non luogo a procedere per il caso Gregoretti.

I tre procuratori presenti oggi nell’aula bunker, Lo Voi, la pa Marzia Sabella e il pm Geri Ferrara, hanno chiesto il processo per quanto accaduto con la nave Open Arms. I migranti a bordo sono stati trattenuti per 19 giorni dall’allora ministro dell’Interno, nonostante l’intervento del Tar del Lazio.

Usate le deposizioni di Conte e Di Maio

Tra i documenti presentati dalla difesa, i pm di Palermo hanno accolto le deposizioni fatte al Tribunale di Catania dall’ex presidente Giuseppe Conte e dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio nell’ambito dell’inchiesta sulla nave Gregoretti.

Il presidente Conte ha spiegato che non si è mai discusso in Consiglio dei Ministri dei singoli casi e ancora meno della concessione del porto sicuro alle navi delle ong“, sono le parole del procuratore Lo Voi riportate da La Repubblica.

La Procura riterrebbe la questione amministrativa e non politica, sostenendo che Salvini come ministro dell’Interno abbia agito anticipatamente rispetto al resto del governo.

La difesa di Salvini

Il leader della Lega Matteo Salvini ha sostenuto di “avere difeso i confini” e che tutti i ministri competenti, compreso il presidente del Consiglio, erano informati.

Salvini, con il suo avvocato Giulia Bongiorno, ritiene di aver agito per preservare gli interessi nazionali. Ha poi dichiarato che sarebbe stato il capitano della Open Arms a rifiutare il trasbordo dei migranti su una nave diretta a Malta.

La condanna all’Italia dall’ONU sui migranti

La Procura di Palermo ha chiesto di acquisire come documentazione anche la condanna all’Italia da parte del Comitato Onu per i diritti umani.

A gennaio, il Comitato ha espresso una sentenza sulla denuncia presentata da alcuni sopravvissuti al naufragio di un’imbarcazione con circa 200 migranti a bordo.

L’Italia “non è riuscita a proteggere il diritto alla vita di più di 200 migranti che erano a bordo di un’imbarcazione affondata nel Mediterraneo nel 2013“. Il Comitato per i diritti umani dichiara che il nostro Paese non ha risposto tempestivamente alla richiesta di soccorso e ha esortato l’Italia a procedere con indagini indipendenti.

Approfondisci:

Open Arms, Matteo Salvini a processo: c’è l’autorizzazione del Senato

Open Arms, per il Tribunale fu “sequestro di persona”: la replica di Salvini