Cronaca

Vaccini in farmacia, ok dal Decreto Sostegni: quando si potrà fare e come funzionerà

Dal Dl Sostegni arriva l'ok per la somministrazione dei vaccini in farmacia: da quando si potrà fare e cosa servirà per renderlo possibile
vaccini in farmacia, da quando e come funzionerà

Tra i punti approvati nel Decreto Sostegni presentato dal Governo Draghi venerdì sera, c’è anche la possibilità che i vaccini contro il Covid-19 vengano somministrati in farmacia, dove già è possibile fare test sierologici e tamponi rapidi. Lo prevede una norma, ma perchè entri in vigore, ha specificato il Ministro Speranza, ci vorrà del tempo, delle dosi e una adeguata preparazione. Parere positivo dalle associazioni di settore: con l’ok, aumenteranno le forze in campo per la campagna vaccinale.

Vaccini in farmacia: cosa dice la norma

Non solo aiuti e liquidità per imprese e lavoratori, il Decreto Sostegni che ha stanziato 32 miliardi si è concentrato anche sulla fondamentale corsa alla vaccinazione nazionale.

L’obiettivo del Governo Draghi è salire fino a 4-500 mila somministrazioni quotidiane (ieri in Inghilterra si è raggiunta la cifra record di oltre 700 mila dosi in un giorno). Per farlo, si punta non solo a far arrivare nuove e imponenti dosi di vaccino, ma anche ad implementare le forze a disposizione: oltre all’autorizzazione agli specializzandi al primo anno a somministrare le dosi, il Dl Sostegni autorizza i vaccini in farmacia.

Secondo quanto riportano le fonti, tra pubblici e privati si tratta di una bocca di fuoco da 70mila farmacisti in 19mila punti in Italia. La norma del Dl Sostegni specifica però che i vaccini saranno somministrati in farmacia in via sperimentale e subordinata al rispetto di alcune istruzioni.

Vaccini in farmacia: come funzionerà

Come riporta Agi, i sindacati di categoria e l’ordine dei Farmacisti si stanno preparando per ricevere quelli che saranno i “requisiti minimi strutturali dei locali per la somministrazione dei vaccini, nonché le opportune misure per garantire la sicurezza degli assistiti“.

Tra queste, la necessità di trasmettere senza ritardi e in via telematica i dati sulle dosi somministrate. Regole però che non spaventano la categoria: “È doveroso farlo perché dobbiamo vaccinare il più possibile, più rapidamente possibile. Sarà ovviamente su base volontaria, ma ci aspettiamo un’alta adesione” ha dichiarato ad Agi il presidente della Federazione Ordini Farmacisti Italiani.

Nessun problema anche per quanto riguarda la formazione specifica dei farmacisti: “siamo sottoposti a un aggiornamento professionale continuo, rientrerà in quell’ambito“.

Vaccini in farmacia: le parole di Roberto Speranza

Sul tema si è espresso anche il Ministro Roberto Speranza, in collegamento con Mara Venier a Domenica In. “Io sono ottimista. Sono convinto che nel corso della primavera, ma anche con l’estate vedremo un miglioramento significativo. Sicuramente faremo un’estate diversa rispetto al periodo attuale” ha dichiarato, mettendo così un ideale traguardo psicologico nella testa degli italiani. Per il momento, però, non possiamo aspettarci più di 200 mila vaccinazioni al giorno. La situazione cambierà con l’arrivo del vaccino Johnson & Johnson: “Ci aiuterà molto dal punto di vista logistico.

Poi in questo secondo trimestre verrà approvato anche il vaccino CureVac“.

Riguardo la norma sui vaccini in farmacia, ha aggiunto: “Appena avremo un numero di dosi più significativo useremo anche le farmacie. I farmacisti avranno una formazione apposita, saranno previsti spazi che garantiscano la vaccinazione in sicurezza“.

Potrebbe interessarti