Quanto durano le mascherine FFP2 e le chirurgiche: quando bisogna cambiarle

Mantenere il distanziamento sociale, lavarsi le mani ed indossare le mascherine sono comportamenti fondamentali per contenere il contagio durante questa pandemia causata dal Covid-19.

Sono ancora tuttavia presenti svariati dubbi sull’utilizzo dei dispositivi di protezione individuali (DPI) come le mascherine FFP2 e quelle chirurgiche.

Mascherine chirurgiche: come funzionano

Le mascherine chirurgiche sono costituite da tessuto non tessuto (TNT) e sono abitualmente utilizzate in ambito sanitario. Esse forniscono protezione per un periodo continuativo che va dalle 6 alle 8 ore. Dopodiché devono essere buttate: sono infatti da considerare come dispositivi monouso, non riutilizzabili e non lavabili.

Tuttavia, se non usate a lungo, possono essere indossate ancora il giorno dopo, a patto che vengano maneggiate per gli elastici e conservate in sacchetti di carta.

Mascherine FFP2: quanto durano?

Le mascherine FFP1, FFP2 ed FFP3 (rispettivamente con il 72%, 92% e 98% di capacità filtrante) sono dispositivi progettati per proteggere da contaminazioni esterne. Le FFP2 ora sono molto utilizzate dalle persone grazie al loro buon rapporto tra protezione e riutilizzo. Infatti possono essere monouso (indicate con la sigla NR, non riutilizzabili), ma anche riutilizzabili (sigla R).

Se non sono munite di valvola proteggono sia chi le indossa, sia chi gli sta intorno, invece, se munite di valvola, agevolano la respirazione ma proteggono solo chi le indossa.

Le FFP2 possono essere riutilizzate cambiando i filtri o lavandole a 60° con un comune detersivo (è sempre bene comunque seguire le istruzione indicate dal produttore per quanto riguarda il riutilizzo).

Le linee guida per il corretto utilizzo delle mascherine

Per non intaccare la capacità filtrante della mascherina (che sia chirurgiche oppure FFP) è consigliato prendere comunque delle precauzione.

Bisogna sempre lavarsi le mani prima di indossarla; è necessario assicurarsi che la si stia indossando nel verso corretto; la si deve maneggiare per gli elastici ed è fortemente consigliato manipolarla il meno possibile e non lasciarla in ambienti potenzialmente a rischio.

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