Amanda Lear

Modella, cantante, attrice e presentatrice, ma anche scrittrice e pittrice. Tante le anime di Amanda Lear, la misteriosa donna dello spettacolo internazionale che nella sua carriera ha toccato quasi ogni disciplina artistica, e che continua a far chiacchierare di sé e sul suo passato.

Amanda Lear: un’infanzia misteriosa

Il primo mistero legato ad Amanda Lear riguarda la sua nascita. Non c’è uniformità né sull’anno né sul luogo né sui suoi genitori. Il suo sito ufficiale sostiene che sia nata in Vietnam nel 1950 da padre inglese (ufficiale di marina) e madre asiatica. Altre fonti, invece, ritengono che la sua nascita sia avvenuta il 18 giugno o il 18 novembre del 1939 o del 1946 ad Hong Kong oppure a Saigon (in Vietnam).

Un secondo mistero è legato alla sua infanzia. Tutte le fonti concordano sul fatto che i suoi genitori si siano separati quando era piccolissima, ma non è chiaro dove abbia vissuto nei primi anni della sua vita. Il sito ufficiale riporta che Amanda Lear si divise tra la famiglia inglese del padre e la Francia, dove abitava la madre. Invece, altre fonti sostengono che sia stata cresciuta dalla madre a Nizza o tra Londra e Parigi o nel sud della Francia e in Svizzera.

Amanda Lear, modella poliglotta

L’unica certezza pare essere la predisposizione di Amanda Lear per le lingue fin da piccola: impara infatti il francese, l’inglese, l’italiano, il tedesco e lo spagnolo.

Secondo alcune fonti, dopo le scuole medie si sarebbe trasferita a Parigi per studiare presso l’Académie des beaux-art, ma poi si sarebbe iscritta alla St Martins School of Art di Londra. Negli anni ’60 inizia la sua carriera da modella. Dopo aver sfilato per Catherine Harlé, diventa molto richiesta in poco tempo. Viene immortalata da Charles Paul Wilp, Helmut Newton e Antoine Giacomoni per riviste come Vogue, Marie France ed Elle, sfila per Antony Price, Ossie Clark e Mary Quant a Londra, e per Coco Chanel, Yves Saint Laurent e Paco Rabanne a Parigi.

L’incontro con Salvador Dalì

È proprio a Parigi che Amanda conosce il pittore surrealista Salvador Dalì. Tra i due scocca una scintilla molto particolare, che la modella in seguito definisce come “un matrimonio spirituale”. L’artista, attratto particolarmente dalla sua bellezza androgina, la fa posare spesso come modella nelle sue opere, per esempio in Venus in Furs e Vogué. Il loro rapporto dura 15 anni, e Amanda accompagna spesso Dalì nei suoi viaggi in Europa, nei musei, nei salotti parigini, alle conferenze stampa e agli incontri coi media per i progetti cinematografici.

Inoltre, trascorre tutte le estati con lui e la moglie, con cui diventa molto amica.

David Bownie e l’approdo al canto

Nel 1973 Amanda viene scelta come protagonista della copertina di For your pleasure, secondo album dei Roxy Music, attirando l’attenzione di David Bownie. Nello stesso anno, infatti, compare accanto al musicista nella serie televisiva americana Midnight Special durante la performance di Sorrow. Questa apparizione è considerata come il lancio della sua carriera da cantante.

Lo stesso Bownie la spinge a intraprendere la carriera da cantante, tanto da pagarle persino delle lezioni. Tuttavia, il suo singolo di esordio, Trouble, non ha il successo sperato. La canzone viene registrata anche in una versione francese, che attira l’attenzione della casa discografica Ariola, con cui, nel 1977 pubblica il suo primo album, I am a photograph. Alcuni pezzi, come Blood and Honey e Queen of Chinatown, le danno un notevole successo, tanto che l’anno successivo esce con un secondo disco, Sweet Revenge, che contiene Follow me, il suo singolo più apprezzato.

Dagli anni ’80 inizia a modificare la sua musica disco con elementi rock, pop e wave, ma non riscontra sempre il gradimento del pubblico: sono gli anni degli album Diamonds for Breakfast e Incognito.

Amanda negli anni partecipa a numerosi tour, che la portano in Europa, in Asia, negli Stati Uniti e nell’America latina, sempre ottenendo un grandissimo successo e qualche premio, specialmente nell’Europa del Nord, in Giappone e in Sud America. Oggi la cantante vanta 18 dischi, più di 50 singoli e circa 15 milioni di album venduti.

Non solo musica: attrice e conduttrice televisiva

Dopo aver fatto qualche comparsa alla fine degli anni ’70 in Stryx, Zio Adolfo in arte Fuhrer e Follie di notte, negli anni ’80 Amanda approda sul piccolo schermo. Nel 1982, infatti, Silvio Berlusconi la vuole come conduttrice di Premiatissima. Il successo è notevole, così Amanda intraprende una carriera come conduttrice televisiva. Per 25 anni, infatti, si destreggia nei programmi italiani, francesi e tedeschi. In Italia conduce una serie di trasmissioni che la vedono come protagonista assoluta, tra cui Ma chi è Amanda? e Ars Amanda, riscuotendo l’approvazione del pubblico. Nel 1984, inoltre, pubblica My life with Dalì, la sua prima autobiografia, intitolata in Francia Le Dalì d’Amanda. Negli anni ’90 è ancora sul piccolo schermo come attrice nella serie televisiva Piazza di Spagna, in cui interpreta sé stessa, e nel film drammatico Une femme pour moi. Infine, conduce per diversi anni il programma Il brutto anatroccolo.

Il 2000: la morte del marito e la ripartenza

Nel dicembre del 2000, il marito Alain-Philippe Malagnac d’Argens de Villèle, aristocratico francese e produttore musicale con cui la Lear era sposata dal 1979, durante un incendio nella loro casa in Provenza. Per commemorare la sua morte, un anno dopo registra l’album Heart. Il nuovo millennio rappresenta un periodo di ripartenza per la Lear. In Italia presenta Cockatil d’amore e La grande notte del lunedì sera, fa parte della giuria di Ballando con le stelle e recita in Un posto al sole interpretando la Morte. In Francia appare in La folle histoire du disco e in Germania in Summer of the ’70s. Inoltre, Amanda si occupa anche di doppiaggio, prestando la voce a Edna Mode nel film d’animazione Gli incredibili, e dell’esposizione delle sue opere d’arte. Nel 2009 viene nominata Cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere dal governo francese. Infine, approda anche a teatro, iniziando un tour con Panique au Ministere, poi con Lady Oscar e La candidate. Prende anche parte ad alcuni programmi come Ciak si canta, Tale e quale show e Si può fare in veste di giudice.

Questi sono anche gli anni di una serie di relazioni amorose. Nel 1999, infatti, aveva conosciuto mentre conduceva Il brutto anatroccolo il modello Manuel Casella, di 40 anni più giovane, con cui intreccia una storia dal 2001 al 2008. Nel 2014 ha una relazione con l’attore Anthony Hornez, sempre di 40 anni più giovane. Oggi è single per sua stessa volontà, e vive in Francia a Saint-Etienne-du-Gres, vicino ad Avignone.

Il mistero dell’identità sessuale

Uno dei misteri che ancora avvolgono Amanda Lear è la combattuta questione sulla sua identità sessuale. A metà degli anni ‘60, infatti, iniziarono a diffondersi voci sempre più insistenti sul fatto che Amanda, prima di iniziare la carriera di modella, fosse stata un ragazzo di nome Alain René Tap, che si era sottoposto a un’operazione per cambiare sesso. La Lear ha smentito diverse volte queste voci, dichiarando che si era trattato di un espediente escogitato da Dalì per suscitare curiosità e aumentare le vendite degli album agli inizi della sua carriera.