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A Verissimo si racconta una delle storiche voci della musica italiana: Gigliola Cinquetti. Recentemente ospite al Festival di Sanremo 2021, la cantante ripercorre la sua ricca carriera e scava un solco nella sua vita, ricordando la sua adolescenza ed il rapporto con i genitori: “Erano due fuoriclasse“.

Gigliola Cinquetti: una carriera di grandi successi

Una delle voci storiche della musica italiana è pronta a raccontarsi a Verissimo, nell’appuntamento in onda oggi pomeriggio su Canale 5. La carriera di Gigliola Cinquetti ha attraversato intere generazioni e, grazie a brani intramontabili quali Alle porte del sole e Non ho l’età, è entrata nel cuore del pubblico con la sua eleganza e il suo talento.

Fu, tra l’altro, anche la prima donna a vincere l’Eurovision Song Contest nel 1963 con il brano Non ho l’età: questo testimonia quanto la sua voce sia conosciuta e amata anche a livello europeo.

Recentemente Gigliola Cinquetti è stata ospite del Festival di Sanremo 2021 assieme a Fausto Leali e Marcella Bella: in quell’occasione ha riproposto alcuni dei successi più importanti del suo ricco repertorio musicale. Oggi, però, è tempo di raccontarsi: l’artista si mette a nudo ai microfoni di Silvia Toffanin nel salotto di Verissimo.

Ho scelto di essere una ragazza per sempre

Se oggi è diventata la donna e artista che tutti conosciamo, Gigliola Cinquetti ammette di doverlo soprattutto ai suoi genitori e agli insegnamenti che le hanno impartito da giovane. Il rapporto con loro è stato piuttosto particolare: più affettivo con il padre, maggiormente rigido e a tratti conflittuale con la madre. La cantante rivela: “Quella severa era mia madre, mi ha insegnato il coraggio, essere indomiti. Mio padre era l’uomo più gentile e sensibile che si possa immaginare, anche lui però era un uomo molto forte, aveva una moralità spiccata e definita“.

La Cinquetti ammette di essere cresciuta felice e spensierata, tanto che ancora oggi si reputa una ‘ragazza per sempre’: “I miei genitori erano due fuoriclasse: li ammiravo ed ero così felice di essere nelle mie mani perché crescere è stato durissimo. Non volevo proprio crescere, e ho scelto di essere una ragazza per sempre“.

Il rapporto con la madre

Tra i due genitori, quella che più di tutti ha aiutato Gigliola Cinquetti a crescere e ad acquisire consapevolezze di sé è stata la madre. Non solo per i suoi insegnamenti, ma anche per il costante confronto con la sua figura di donna affascinante e meravigliosa: “Mamma era una donna particolare, molto bella.

Parlava come Marlene Dietrich: quando un uomo le accendeva una sigaretta lo guardava da sotto a sopra. L’ho amata moltissimo, spazio per competere ce n’era molto poco. Però sono cresciuta forte e sicura, anche se mi diceva che non sarei mai stata bella come lei, io sapevo di essere bella come lei e forse anche di più. Non avevo nessun problema con mia madre, sono diventata forte anche grazie a lei“.

Il rapporto con la madre è stato talmente forte che, ancora oggi, la cantante ne avverte la presenza quando si occupa delle faccende domestiche di cui si occupava la madre quando lei era piccola: “Io ho una sua presenza incorporata e quando faccio qualcosa di ‘donnesco’ penso a come lo faceva lei, sento lei che mi dice come va fatto e non fatto.

Ed è così bello, è un orgoglio perché c’è questa competenza femminile che ho l’orgoglio di avere“.

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