Cronaca

Professoressa morta a Palermo dopo AstraZeneca: per ora nessuna correlazione con il vaccino, accertamenti in corso

Cinzia Pennino aveva 46 anni ed era una professoressa molto amata e conosciuta a Palermo. Era stata ricoverata venerdì scorso, e la sua situazione è precipitata in pochi giorni
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Nella notte del 29 marzo una professoressa di Palermo di 46 anni, Cinzia Pennino, è morta dopo essere stata ricoverata in ospedale a causa di una trombosi ed una successiva disfunzione multiorgano, che avrebbe causato un repentino cedimento dell’organismo.

La sua morte è adesso motivo di discussione e attenzione a livello nazionale in quanto, una settimana prima del ricovero, la donna si era sottoposta a vaccino AstraZeneca: sebbene non sia stato, anche in questo caso, segnalato alcun elemento di correlazione tra il vaccino ed il decesso, l’ospedale Policlinico di Palermo -che ha avuto in cura la donna- ha fatto una segnalazione all’Aifa, e la procura di Palermo ha aperto un fascicolo in merito alla morte della donna.

Professoressa morta a Palermo: trombosi e poi disfunzione multiorgano

Per ora, non ci sono motivi di credere che ci sia correlazione tra la somministrazione del vaccino alla professoressa 46enne e la sua morte, avvenuta esattamente 10 giorni dopo. La situazione nel suo caso era quello di una donna che al momento del vaccino risultava essere senza conosciute patologie pregresse, croniche e non.

I primi malori erano cominciati dopo una settimana e la Pennino si era recata all’ospedale Buccheri La Ferla, dove le sue condizioni si erano aggravate. Quando era stata trasferita in terapia intensiva al policlinico di Palermo, in preda a una disfunzione multiorgano, le sue condizioni erano ormai gravissime.

Nelle scorse ore, alcune fonti locali hanno riportato che, dalle prime analisi, si sospetterebbe che la donna soffrisse di problemi congeniti di coagulazione, che dunque possano aver portato alla trombosi e alla crisi multiorgano. Per ora, il rapporto di conseguenza tra vaccino e decesso non è assolutamente provato, e vi è solo un rapporto di successione temporale tra i due eventi.

 

Si attendono ulteriori esami sul corpo della donna

Ora verranno fatti ulteriori esami sul corpo della donna, per stabilire con certezza la causa del decesso: di per sé, il fascicolo aperto dalla Procura di Palermo rappresenta un semplice atto dovuto dalle disposizioni dell’assessorato regionale alla Salute, che impone ricerche e indagini specifiche per i casi che vengono classificati come “astrattamente sospetti”. Non si parla, di fatto, di apertura di un’indagine, ma della mera raccolta di documentazione, in attesa di ulteriori esami autoptici (che, peraltro, non sono ancora stati disposti).

Per ora rimane per certo solo il dolore: quello per la perdita di una giovane donna molto amata nella sua comunità, apprezzata nell’ambiente scolastico e negli ambienti di volontariato. Diverse fonti riportano le parole di cordoglio diffuse in una nota da Leoluca Orlando, Sindaco di Palermo: “La scomparsa della professoressa Cinzia Pennino, cooperatrice salesiana, è un grande dolore per Palermo. Che la ricorda per il suo intenso impegno nel sociale, in difesa dei più fragili.

Mi stringo alla sofferenza dei familiari e di tutta la comunità salesiana della città”.

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