Vaccino anti Covid Johnson & Johnson's: 15 milioni di dosi rovinate per colpa di un

Si tratterebbe di un errore umano quello che ci sarebbe dietro al guasto che avrebbe reso inutilizzabili circa 15 milioni di dose del vaccino anti Coronavirus prodotto da Johnson & Johnson’s che in Italia ha ricevuto l’autorizzazione dell’Aifa lo scorso 12 marzo.

Johnson & Johnson’s: 15 milioni di dosi di vaccino rovinate

A riportare l’accaduto è oltreoceano il New York Times che ha raccontato come l’errore sia avvenuto all’interno di uno stabilimento di Baltimora, nel Maryland – che produce due dei vaccini attualmente in circolazione – all’interno del quale per colpa di un “errore umano” al momento della lavorazione delle dosi del vaccino Johnson & Johnson’s sarebbero stati fusi alcuni ingredienti che avrebbero, di conseguenza, contaminato 15 milioni di dosi del vaccino ora impossibili da somministrare.

Dietro alle milioni di dosi rovinate un “errore umano

L’errore, definito “umano” dai funzionari federali che hanno indagato sul caso, ha ritardato tutto il piano di spedizione che prevedeva la partenza delle dosi del vaccino negli Stati Uniti e attualmente, sull’accaduto, starebbe indagando la Food and Drug Administration. Un errore che ha gettato nello sconforto la Johnson & Johnson’s che proprio in queste settimane, con la produzione del vaccino monodose, aveva acquisito il merito di aver drasticamente accelerato il piano vaccinale americano.

Imbarazzo per Johnson & Johnson’s, ritardi nelle spedizioni dei vaccini

Come viene reso noto sempre dal New York Times, l’impianto di Baltimora che si occupa della produzione di vaccini sia di Johnson & Johnson’s che di AstraZeneca – quest’ultimo però ancora deve ricevere l’autorizzazione per essere somministrato negli Stati Uniti – è gestito da Emergent BioSolutions. Proprio contro Emergent BioSolutions sono state mosse forti critiche a fronte dei contratti firmati.

Come viene reso noto però, le dosi di vaccino Johnson & Johnson’s danneggiate nel laboratorio di Baltimora non sono quelle attualmente in consegna e che gli Stati Uniti stanno somministrando a livello nazionale, così come l’errore non riguarderebbe nemmeno tutte le dosi di vaccino che si trovano in fase di spedizione prevista per la prossima settimana. Nella fattispecie, le dosi che arriveranno la prossima settimana sono state prodotte in uno stabilimento sito nei Paesi Bassi dove tutto il procedimento in laboratorio è stato monitorato e autorizzato dagli enti federali.

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