controlli regioni

Da oggi, martedì 6 aprile, tornano i colori a fare da padroni tra le varie Regioni di Italia. Nel weekend appena passato tutto il Paese si è trovato in zona rossa, con la possibilità di fare visita ad amici e parenti. Intanto si pensa al futuro: il mese di aprile non vedrà nessuna regione col colore giallo, ma i governatori chiederanno che dal 20 aprile si possa pensare a qualche prima riaperture, naturalmente rispettando i dati della curva dei contagi da Covid-19. La parola ora spetta al Governo.

Le Regioni in zona arancione e in zona rossa

Intanto, rispetto al weekend appena passato, passano in zona arancione Veneto, Trentino e Marche.

Qui possono riaprire qualcuna delle attività “non essenziali”, dai parrucchieri ai centri estetici. Sono in zona arancione anche Abruzzo, Basilicata, Lazio, Liguria, Molise, Sicilia, Sardegna, Umbria e Province autonome di Bolzano e di Trento.

Restano invece in zona rossa: Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Puglia, Toscana, Valle d’Aosta e Lombardia. La Lombardia comunque naviga a vista e potrebbe tornare in zona arancione già dalla prossima settimana.

Nessuna possibilità, almeno per ora, per pub, bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie che non possono ospitare nessuno al loro interno.

Fino alle ore 22, comunque, è consentito l’asporto, ma resta il divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

Covid e scuola

Da domani riaprono anche le scuole, fino alla prima media. La scuola non segue più il colore della regione, insomma, e anche in zona rossa si torna tra i banchi. Il decreto infatti prevede la riapertura, sull’intero territorio nazionale, di tutti i servizi educativi per l’infanzia e della scuola dell’infanzia, dell’attività didattica del primo ciclo di istruzione e del primo anno della scuola secondaria di primo grado.

Covid: Cosa succede per chi rientra dall’estero

Alcuni hanno passato una Pasqua all’estero, permesso dalle nuove regole per limitare il contagio da Covid-19. Per chi rientra, almeno fino a fine mese, è prevista una quarantena di almeno cinque giorni e tutti dovranno sottoporsi a doppio tampone, uno prima e uno dopo il viaggio.