king arthur il potere della spada

King Arthur – Il potere della spada, diretto dal regista britannico Guy Ritchie, è quanto di più lontano dal ciclo arturiano classico possiamo immaginare. Lasciamo da parte i cavalieri senza macchia, i saggi maghi che consigliano i re leggendari, le damigelle in pericolo. Guy Ritchie incontra Re Artù e lo trasforma in un Snatch nella Londra medievale, ma senza stravolgere due pilastri del genere epico: la prova dell’eroe, che in questo film si trasforma in una ricerca di se stessi e della propria identità, e la magia.

King Arthur – Il potere della spada, cosa c’è da sapere sul film

King Arthur – Il potere della spada è stato oggetto dalla sua uscita di numerose critiche, da parte di coloro per cui Guy Ritchie questa volta aveva osato troppo.

I rifacimenti della leggenda di Re Artù nella storia cinematografica abbondano, ma con King Arthur la rivisitazione tocca nuove vette.

D’altronde il regista londinese, ex marito di Madonna, ha abituato il suo pubblico a film sopra le righe, dove tragedia e commedia si intrecciano e il caos dell’umanità, in tutta la sua fragilità e forza, diventa il leitmotiv per avventure adrenaliniche e, in genere, molte scazzottate.

La trama di King Arthur – Il potere della spada

Non è questo il film per gli amanti della romantica e tragica storia di Artù e Ginevra, anche se non manca il tocco romantico (seppur un po’ di sfondo).

La storia parte con Uther Pendragon, padre di Artù e re leggendario, che siede sul trono di Camelot. Il suo potere, generato dalla straordinaria e immancabile spada Excalibur, è però oggetto di invidia da parte del fratello, versato nella magia, Vortigern.

La sete di potere distrugge la sicurezza del Regno creato da Pendragon con la sconfitta dello stregone cattivo Mordred. Com’è, come non è, il piccolo Artù dopo una rocambolesca fuga viene trovato da alcune dame decisamente poco illibate e cresciuto in una Londra dove solo il più forte, scaltro e affamato sopravvive.

Ma il destino chiama e un riluttante Artù si trova a fare i conti con il proprio retaggio e, soprattutto, con l’eredità della spada magica.

Gli attori di King Arthur – Il potere della spada

Nel film di Guy Ritchie spicca Charlie Hunnam, già protagonista di Sons of Anarchy, assurto dopo questo ruolo ad attore di riferimento del regista che lo vorrà anche in The Gentlemen. Hunnam eredita un ruolo iconico, che ha saputo far suo e che interpreta in maniera anti-convenzionale, con pugilato, piani per la conquista poco puliti e lealtà verso gli amici, la sua vera famiglia.

Il ruolo di una “Morgana”, anche questa decisamente anti-conformista e silenziosa ma presente, è di Àstrid Bergès-Frisbey, mentre compaiono nei ruoli principali un cattivissimo Jude Law, Eric Bana e Djimon Hounsou. Un cast stellare per un’ambientazione fantastica, rivisitata a immagine (o immaginazione) del regista.

Controversie su King Arthur – Il potere della spada

King Arthur – Il potere della spada è stato un disastro al box office, classificandosi come uno dei film meno riusciti di Guy Ritchie secondo la critica.

Un fiasco acclamato su cui però non è stata detta l’ultima parola. Steve Rose, critico per The Guardian, inquadra il film come una vera e propria risposta alla Brexit e al revanscismo culturale da cui è generata.

Il mito di Artù è uno dei fondamenti dell’identità britannica, e secondo Rose King Arthur – Il potere della spada vuole rappresentare la lotta contro una vecchia élite guidata dal dispotismo che viene sfidata da un’armata multiculturale con a capo uno degli ultimi, cresciuto nello strato più basso della società. Il King Arthur di Guy Ritchie, secondo l’autore, è “un casino totale, il che è brillante“.

Una Londra che non è mai stata così favolesca e brutalmente reale, e un antieroe fedele a se stesso, fino alla fine.

Dove vederlo

King Arthur – Il potere della spada viene mandato in onda su Italia1 mercoledì 14 aprile alle 21.20, visibile anche in streaming su https://www.mediasetplay.mediaset.it.

Può essere inoltre trovato sulle principali piattaforme come Infinity e Sky per gli abbonati o Amazon Prime, Chili, Google Play e altre per acquisto o noleggio.