Sofagate, Erdogan replica a Mario Draghi:

Arriva a giorni di distanza la replica di Recep Tayyp Erdogan, presidente della Turchia, al presidente del Consiglio italiano Mario Draghi, espressosi in ambito di quello che è stato ribattezzato il Sofagate, la mancata sedia offerta a Ursula Von Der Leyen nel corso di un incontro tra la stessa e il presidente turco. In quell’occasione Mario Draghi aveva condannato il gesto di Erdogan definendolo “dittatore“.

Si acuiscono i toni che vanno ancor più a incrinare i rapporti tra la Turchia e l’Italia. “Draghi ha purtroppo danneggiato lo sviluppo delle relazioni Turchia – Italia“, la replica di Erdogan.

Sofagate, l’incidente diplomatico ad Ankara

Per contestualizzare lo scambio di battute a distanza tra il presidente del Consiglio italiano Mario Draghi e il presidente turco Recep Tayyp Erdogan bisogna tornare all’incidente avvenuto nel corso di un incontro tenutosi ad Ankara una settimana fa a cui hanno preso parte lo stesso Erdogan, il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel e la presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen. Durante l’incontro non è passato inosservato il gesto che ha provocato l’incidente diplomatico: la mancanza di una sedia per lasciar accomodare insieme a Michel ed Erdogan la presidente della Commissione Europea, Ursula Von Der Leyen, lasciata in piedi senza avere un posto a lei dedicato né a lei indicato.

La condanna di Mario Draghi, su Erdogan: “Un dittatore

Immagini che sono finite in cima alle prime pagine dei media più importanti del mondo con il caso battezzato come Sofagate, condannato a più vedute e che ha avuto pesanti ripercussioni. Tra le autorità che hanno voluto esprimersi sull’accaduto immediatamente dopo l’incontro ad Ankara c’è stato anche il presidente del Consiglio italiano Mario Draghi che, nel corso di una conferenza stampa tenutasi giovedì scorso così si era espresso nei confronti di Erdogan: “Mi è dispiaciuto tantissimo per l’umiliazione che Von der Leyen ha dovuto subire.

La considerazione da fare è che con questi dittatori di cui però si ha bisogno di collaborare, o meglio di cooperare, uno deve essere franco nell’esprimere la differenza di vedute, di comportamenti, di visioni, ma pronto a cooperare per gli interessi del proprio Paese“.

Sofagate, l'incidente diplomatico ad Ankara
L’immagine dell’incontro ad Ankara

La replica di Erdogan a Mario Draghi: “Una totale maleducazione

Conseguente alle parole del presidente del Consiglio italiano la convocazione dell’ambasciatore italiano in Turchia, Massimo Gaiani, da parte del ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu: “Condanniamo con forza le affermazioni senza controllo del primo ministro italiano nominato Mario Draghi sul nostro presidente eletto“.

Di questi momenti le dichiarazioni rilasciate direttamente da Erdogan sulle parole espresse da Draghi: “Prima di dire una cosa del genere a Tayyip Erdogan devi conoscere la tua storia, ma abbiamo visto che non la conosci. Sei una persona che è stata nominata, non eletta – questa la dura replica di Erdogan arrivata sempre da Ankara da una delle biblioteche del palazzo presidenziale durante un discorso a un gruppo di giovani – La dichiarazione del presidente del Consiglio italiano è stata una totale maleducazione, una totale maleducazione“.