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Il 2021, anno del ventennale dall’attacco alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001, potrebbe vedere il definitivo addio delle truppe Usa dall’Afghanistan.

Il Presidente Joe Biden è infatti in procinto di dichiarare in linea ufficiale, secondo il Washington Post, una nuova data per il ritiro di tutte le truppe statunitensi: l’11 settembre 2021. Non si tratta ovviamente di una data casuale ma della volontà di dare una valenza simbolica alla decisione. Si tratta, però, di una buona notizia relativa: il ritiro delle truppe era già stato accordato durante l’amministrazione Trump, ed era previsto per il 1 maggio.

La notizia di una posticipazione arriva oggi a sorpresa, e ad essa dovrà seguire un nuovo confronto con i talebani, che non hanno ovviamente ancora formalmente accettato lo spostamento di data.

Ritiro truppe Usa: già deciso con amministrazione Trump

Da 20 anni i soldati statunitensi si trovavano sul territorio afghano: nel corso del conflitto più lungo della storia Usa, enormi sono state le perdite militari (2mila soldati in tutto) e civili (si parla di 100mila civili afghani). Da tempo, ormai, come spiega il WP, l’amministrazione statunitense non vede più la lotta ai talebani come una priorità, né il rischio di un nuovo attentato come il pericolo più temibile.

Detto ciò, il processo di ritiro e di accordo sulle tempistiche aveva già richiesto sforzi onerosi e complessi nel periodo Trump, ed ora, con lo slittamento della data, entra in una nuova fase delicatissima. Dal 24 aprile al 4 maggio, a tale proposito, ci sarà un nuovo confronto tra le forze Nato, talebani e Kabul: si terrà in Turchia, sotto il cappello di Erdogan

Nelle prossime ore a Bruxelles si terrà una riunione ristretta (parteciperà anche il ministro degli esteri Luigi Di Maio-e discutere dei Paesi framework su Afghanistan.

Luigi Di Maio ha terminato, nelle ultime ore, una serie di colloqui e dialoghi a Washington che hanno toccato diverse tematiche, tra cui proprio la questione Afghanistan.