concerto primo maggio

Il concerto del primo maggio può essere considerato come una vera e propria istituzione. Nato nel 1990, l’evento è promosso da CGIL, CISL e UIL, si tiene nella città di Roma e accompagna la giornata dedicata alla festa dei lavoratori. Quest’anno, a causa del Covid, si stanno cercando più soluzioni, così da non dover rinunciare al concerto.

Concerto del Primo maggio: chi conduce

Lillo, di Lillo e Greg, Ambra Angiolini e Stefano Fresi. Sono loro i nome della conduzione del Concerto del Primo Maggio, che quest’anno torna, anche durante la pandemia, live alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica.

Lillo è sicuramente la sorpresa di questa conduzioni, stando a quanto apprende l’Adnkronos.

Concerto del Primo maggio: ci sarà ma sarà diverso

Nonostante l’emergenza sanitaria, Massimo Bonelli, organizzatore dell’evento, insieme ai suoi collaboratori hanno sviluppato un progetto che, facilmente, possa modellarsi in base alle esigenze pandemiche. Bonelli su AdnKronos aveva spiegato tempo fa, prima che il 1 maggio diventasse una realtà: “A differenza dell’anno scorso, quando la pandemia e il primo lockdown ci presero di sorpresa, quest’anno abbiamo avuto del tempo per prepararci anche se la preparazione contempla comunque più opzioni, perché com’è noto la situazione delle chiusure e delle zone cambia di settimana in settimana.

Per cui, per ora, la certezza è che il Primo Maggio si farà e che sarà all’insegna dell’agilità produttiva ma su che tipo di format potremo adottare potrò essere più chiaro solo più avanti”.

Inizialmente, le opzioni vagliate da Bonelli sembravano essere tre. Nel caso in cui la situazione sanitaria fosse stata effettivamente sotto controllo, il concerto si sarebbe tenuto in Piazza San Giovanni, come da tradizione, con la presenza del pubblico, anche se distanziato.

La seconda ipotesi avrebbe previsto l’assenza di pubblico nella piazza, con la sola trasmissione dell’evento in televisione e in radio. In ultimo, se l’emergenza fosse stata incontrollata, si sarebbe ricorsi a un tipo di concerto più simile a quello tenuto l’anno passato, con conduzione in studio e collegamenti di artisti dai propri domicili o luoghi chiusi.

Alla fine, proprio per ragioni legate alla pandemia, è stata scelta la terza opzione, in via preventiva. Il concerto, quindi, si terrà al Parco della Musica a Roma, ma, a differenza dell’anno scorso, gli artisti canteranno nello spazio esterno dell’auditorium.