avvelena la madre con pasta al salmone, parla lei

Parla Monica Marchioni, la madre avvelenata dal figlio 19enne con della pasta al salmone. Il caso è di pochi giorni fa, quando dalla provincia di Bologna è emerso questo tentato matricidio che è costato però la vita al compagno della donna, morto a seguito dell’avvelenamento. Ora che è fuori pericolo, la madre del giovane arrestato ha raccontato come è andata quella terribile notte.

19enne avvelena pasta al salmone: morto il patrigno, in ospedale la madre

I fatti risalgono a giovedì scorso, quando da Ceretolo di Casalecchio di Reno è arrivata la notizia che un giovane, Alessandro Asoli, avrebbe avvelenato di proposito la cena della madre e del patrigno, Loreno Grimandi, uomo di 57 anni morto a seguito del gesto.

A dare l’allarme era stata la stessa madre, dopo essersi resa conto che qualcosa non andava: sono quindi intervenuti i vicini e i soccorsi, ma nel frattempo il 19enne tentava la fuga.

Il giovane ha camminato infatti fino alla casa della nonna materna e lungo il tragitto si è liberato del cellulare. Poi, sono scattate le manette. La madre è stata ricoverata in ospedale e nelle ultime ore ha riferito alle Forze dell’Ordine quanto è successo in quella tragica notte.

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Avvelenata con pasta al salmone: il racconto della madre del 19enne

A riportare le sue parole è stata la trasmissione Pomeriggio 5, in un servizio andato in onda nella giornata di oggi, martedì 20 aprile.

La madre del 19enne, uscita dalla rianimazione dell’ospedale, avrebbe dichiarato che il figlio Alessandro aveva acquistato dei tuberi e una sostanza chimica online. Quindi, “da qualche giorno insisteva nel voler preparare da mangiare. Ha preparato da solo quella sera, penne panna e salmone“.

Che qualcosa non andasse bene, i due lo avrebbero capito subito: “Appena iniziato a mangiare, abbiamo notato che era molto salata.

Glielo abbiamo detto e la cosa lo ha molto indispettito“. La reazione del figlio: “Si è disperato, dicendo di non essere capace a fare niente. Non sono più riuscita a mangiare la pasta, perché sapeva di ammoniaca“.

19enne uccide il patrigno e tenta di soffocare la madre: la ricostruzione

È subito dopo che le cose sarebbero iniziate a peggiorare: “Loreno ha cominciato ad accusare giramenti di testa e si è messo sul divano. Alessandro mi ha chiesto di andare con lui in camera e di non abbandonarlo e con occhi cattivi mi ha detto che Loreno sarebbe potuto morire nel giro di un’ora“.

Cosa che effettivamente è successa, il 57enne è morto a seguito dell’avvelenamento. Stesso destino che avrebbe potuto subire anche la madre: “Ho provato a chiamare aiuto ma Alessandro mi ha afferrato da dietro, mi ha tappato naso e bocca. Lì ho notato che indossava guanti in lattice“.

Il passaggio più duro della ricostruzione della donna arriva a questo punto: “Cercavo di divincolarmi, ma Alessandro mi ha colpito dappertutto con pugni sul petto, sul viso, poi mi ha trascinato in camera da letto e ha tentato di soffocarmi con i cuscini. Mi diceva ‘muori, muori adesso che tanto ti ho dato il veleno e tra un po’ farà effetto, ma come ca**o è che non muori‘”.

La madre del 19enne salvata dai vicini di casa

Allertati dalla madre Monica, sarebbero poi arrivati i vicini: “Alessandro ha detto ‘hai visto che ca**o hai combinato? Perché hai urlato? Ci saranno sicuramente anche i carabinieri. Se mi prometti che dici che va tutto bene ti lascio andare“. La ricostruzione poi si ricollega a quanto sapevano già i Carabinieri: l’arrivo, i soccorsi, la fuga e l’arresto del figlio. Un incubo che è costato la vita al compagno, una tragedia che ancora aspetta una spiegazione (il giovane avrebbe affermato che è stata la madre a comprare il veleno) ma che lascia nella donna una sensazione precisa: “Ho paura di quello che mio figlio potrebbe ancora fare, ora che sono rimasta sola“.