ema aggiorna il parere su astrazeneca

Conferenza stampa dell’Ema sul vaccino AstraZeneca. L’Agenzia Europea del Farmaco è intervenuta per aggiornare sulle ultime analisi e considerazioni sul controverso vaccino anglo-svedese, che dopo essere stato sospeso in molti Paesi è tornato a disposizione ma con alcune raccomandazioni specifiche. Tra tutte, la preoccupazione principale è stata quella relativa alle fasce d”età, su cui ora si è espressa l’Ema.

Ema su AstraZeneca: benefici per tutte le età

Alle 16 di oggi, venerdì 23 aprile, l’Ema ha comunicato il nuovo parere sul vaccino Vaxzevria, prodotto da AstraZeneca. L’analisi costi benefici è stata necessaria dopo che sono emersi alcuni casi di coaguli ( 1 su 100.000 persone vaccinate secondo quanto comunicato) in soggetti per lo più femminili al di sotto dei 60 anni.

Dopo un primo stop, si è dato il via libera alla somministrazione del vaccino, del quale è stato aggiornato il bugiardino per rendere conto dei possibili e rari effetti collaterali.

In conferenza, l’Ema ha confermato “Il rapporto rischi-benefici del vaccino di AstraZeneca rimane positivo“. Questo vale non solo per gli over 60 ma, si apprende, “per tutti gli adulti di tutte le fasce d’età“. La stessa Agenzia sottolinea inoltre che i benefici “aumentano con l’età“.

In sostanza: confermata la fiducia nel vaccino, nessun divieto per fasce d’età ma l’evidenza che funziona meglio nelle persone più anziane.

Seconda dose AstraZeneca tra 4 e 12 settimane, per l’Ema

È parere dell’Ema, inoltre, che il la seconda dose di AstraZeneca vada somministrata in un intervallo di tempo più lungo. Come riportano le fonti, il comitato ha stabilito che la seconda dose di Vaxzevria andrebbe data tra le 4-12 settimane dopo. Al momento, l’autorizzazione prevede un lo stesso intervallo di 28-84 giorni tra la prima e la seconda somministrazione; sul sito dell’AIFA viene specificato che si ritene utile fare il richiamo “a una distanza di almeno dieci settimane dalla prima dose“.

In questo senso, l’Ema ha confermato i tempi previsti dal prodotto.

L’Ema, inoltre, ha riferito di aver preso in considerazione altre raccomandazioni, come quella di allungare l’intervallo di tempo, non somministrare tutta la seconda dose e anche quella di utilizzare un vaccino mRna (quindi Pfizer e Moderna) come seconda dose. Tuttavia, “ci sono dati o sono limitati per modificare le attuali raccomandazioni”.

UE in causa con AstraZeneca: cosa succede

Da un lato l’Agenzia del Farmaco che cerca di capire come utilizzare al meglio il vaccino AstraZeneca, dall’altro l’UE che sarebbe pronta a fare causa alla casa farmaceutica.

Di ieri la conferma, arrivata da un ministro irlandese, che la Commissione Europea avrebbe già dato il via ad azioni legali : da Ansa, oggi, si apprende che fonti diplomatiche hanno confermato che 26 Paesi dell’Ue avrebbero aderito a questa decisione.

La conferenza stampa dell’Ema