giuseppe conte attacca matteo salvini sul coprifuoco

L’ex premier Giuseppe Conte ha alzato la voce e lo ha fatto per attaccare la Lega di Matteo Salvini. Nel periodo in cui ogni intervento sembra rivolto a consolidare la sua nuova posizione di leadership nel Movimento 5 Stelle, Conte si espone chiaramente contro le polemiche e le iniziative di propaganda della Lega contro il coprifuoco alle 22 imposto dal Governo Draghi. Esecutivo del quale però fanno parte anche Ministri leghisti, tanto che Conte si domanda: che faranno ora?

Lega e Governo: scontro sul coprifuoco, interviene Conte

La battaglia della Lega dell’ultima settimana va avanti: dal nuovo Decreto Legge è stato imposto il coprifuoco dalle ore 22 almeno fino al 31 luglio; fonti di Governo hanno però già dichiarato che la norma, che rischia di castrare in partenza la stagione turistica estiva, potrebbe subire modifiche in futuro in base all’andamento epidemiologico del Covid-19 in Italia.

Le rassicurazioni non sono però bastate a Matteo Salvini, che il 25 aprile ha lanciato una campagna di raccolta firme per abolire il coprifuoco.

Sull’argomento ora si è esposto anche Giuseppe Conte, a conti fatti nuovo leader del M5S, che lo ha sostenuto nelle sue due esperienze di Governo. Proprio a queste fa riferimento nel post sui social: “Governare in tempi di pandemia è una responsabilità dura, durissima.

Si è costretti a intervenire con misure limitative di alcune pur fondamentali libertà costituzionali, a chiedere grandi sacrifici ai propri connazionali“.

Giuseppe Conte attacca Salvini e la Lega sul coprifuoco

Conte sottolinea come sia responsabilità del governo imporre misure che tutelino la salute dei cittadini, anche con scelte “a primo giudizio impopolari, poco adatte a chi in tempi di pandemia preferisce guardare alle tabelle dei consensi“. Da qui iniziano chiari riferimenti alla Lega, accusata di scegliere “la via più comoda dell’opposizione, sperando di riuscire a intercettare il diffuso malcontento“.

Conte invoca però trasparenza: “È intollerabile in piena pandemia fingere di essere all’opposizione per cavalcare il malcontento dei cittadini e al tempo stesso assestarsi comodamente al vertice di ministeri importanti e sedersi tra i banchi della maggioranza per lucrare vantaggi, per appuntarsi medaglie e piantare bandierine“.

Non fa il nome di Matteo Salvini, ma la bordata è lampante. Conte però sottolinea anche come “nessuno qui esulta per un coprifuoco che dal periodo invernale si trascina alle ore 22“, specie perché si tratta di “una forte limitazione alla libertà di circolazione, un sacrificio personale ed economico enorme“.

A comandare, però, sono i dati scientifici.

Giuseppe Conte: “Cosa faranno adesso i ministri leghisti?”

Nel suo messaggio, l’ex premier arriva poi a indicare l’elefante nella stanza, ossia la posizione evidentemente contraria in seno alla stessa maggioranza e nel Governo. Mentre Salvini fa un po’ il pompiere e un po’ l’incendiario, Conte si domanda: “Cosa faranno adesso i ministri leghisti? Si accoderanno ad apporre le proprie firme alla iniziativa propagandistica contro il coprifuoco lanciata ieri dal loro leader di partito, oppure si dissoceranno?

“.

Il riferimento è proprio la raccolta firme indetta dalla Lega, che ha tirato su migliaia di firme, cittadini che come sottolinea Salvini ci stanno mettendo la faccia per chiedere l’abolizione del coprifuoco. “Tutti i cittadini vorrebbero idealmente firmare non solo contro il coprifuoco, ma contro tutte le limitazioni e le sofferenze che questa pandemia ci sta procurando – sottolinea Conte – Bisogna scegliere da che parte stare: se da quella di chi soffia sul fuoco o da quella di chi si rimbocca le maniche per spegnere l’incendio“.

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