Mario Draghi alla Camera

Mario Draghi ieri ha affrontato la Camera per presentare il PNRR, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Oggi, invece, sarà la volta del Senato. Il discorso del Presidente del Consiglio non è stato solo un elenco delle misure che si intende prendere, ma un appello alla coesione per tutto il Governo e un appello agli italiani.

PNRR: il discorso di Mario Draghi

Il premier ha presentato alla Camera il Piano nazionale di ripresa e resilienza, per usare i 191,5 mld di risorse Ue. Il suo discorso però non è iniziato parlando di misure, ma chiedendo alla Camera coesione: “Metteteci dentro le vite degli italiani, le nostre ma soprattutto quelle dei giovani, delle donne, dei cittadini che verranno.

Le attese di chi più ha sofferto gli effetti devastanti della pandemia. Le aspirazioni delle famiglie preoccupate per l’educazione e il futuro dei propri figli. Le giuste rivendicazioni di chi un lavoro non ce l’ha o lo ha perso. Le preoccupazioni di chi ha dovuto chiudere la propria attività per permettere a noi tutti di frenare il contagio. L’ansia dei territori svantaggiati di affrancarsi da disagi e povertà. La consapevolezza di ogni comunità che l’ambiente va tutelato e rispettato“. E ancora: “Nell’insieme dei programmi che oggi presento alla vostra attenzione, c’è anche e soprattutto il destino del Paese“.

PNRR: cosa prevede

Ora i progetti per il futuro dell’Italia sono fondamentali: “Sia chiaro che, nel realizzare i progetti, ritardi, inefficienze, miopi visioni di parte anteposte al bene comune peseranno direttamente sulle nostre vite. Soprattutto su quelle dei cittadini più deboli e sui nostri figli e nipoti. E forse non vi sarà più il tempo per porvi rimedio“.

Il Piano allora diventa fondamentale per risolvere “alcune debolezze che affliggono la nostra economia e la nostra società da decenni: i perduranti divari territoriali, le disparità di genere, la debole crescita della produttività e il basso investimento in capitale umano e fisico.

Infine, le risorse del Piano contribuiscono a dare impulso a una compiuta transizione ecologica“. Ecco quindi su cosa punta il PNRR: digitalizzazione, scuola, rivoluzione green, meridione, donne e giovani nel mondo del lavoro.

Sono certo che riusciremo ad attuare questo Piano“, dice ancora il Premier. “Sono certo che l’onestà, l’intelligenza, il gusto del futuro prevarranno sulla corruzione, la stupidità, gli interessi costituiti.

Questa certezza non è sconsiderato ottimismo, ma fiducia negli Italiani, nel mio popolo, nella nostra capacità di lavorare insieme quando l’emergenza ci chiama alla solidarietà, alla responsabilità. È con la fiducia che questo appello allo spirito repubblicano verrà ascoltato, e che si tradurrà nella costruzione del nostro futuro, che presento oggi questo Piano al Parlamento“.