auto dei carabinieri

Un tentativo di rapina in una gioielleria di Grinzane Cavour, nel cuneese, è finita in tragedia ieri, con due dei rapinatori morti e un terzo ferito. Il gioielliere è ora indagato per omicidio ed eccesso di legittima difesa, mentre le forze dell’ordine e la Procura di Asti indagano sulle dinamiche di quanto avvenuto.

Il titolare del negozio aveva già subito una rapina nel 2015, evento che lo aveva segnato, come ha raccontato spiegando di non aver avuto scelta. Presenti nella gioielleria di Grinzane Cavour nel momento del tentato furto anche la moglie e la figlia.

Grinzane Cavour, rapina finisce nel sangue: indagato il gioielliere

Mario Roggero, titolare della gioielleria di Grinzane Cavour, è indagato per omicidio ed eccesso di legittima difesa per la sparatoria seguita a un tentativo di rapina.

Due dei rapinatori hanno perso la vita: Giuseppe Mazzarino, 58 anni, e Andrea Spinelli, 45 anni, rispettivamente di Torino e Bra, con precedenti penali.

Il terzo rapinatore, fuggito durante la sparatoria, è stato poi rintracciato all’Ospedale di Savigliano. Si tratta di Alessandro Modica, 34 anni, originario di Alba. I malviventi avrebbero avuto un coltello e una pistola giocattolo, a cui era stato tolto il tappo rosso.

Indagano su quanto accaduto la Procura di Asti con i Carabinieri della Compagnia di Alba e il Nucleo Investigativo di Cuneo.

Il gioielliere: “O io o loro”

Mario Roggero, ai microfoni del Tg1, ha commentato quanto accaduto dal citofono: “Non provo niente. Mi dispiace che sia successo un fatto così, è sempre molto brutto, ma o io o loro“.

Nella gioielleria era presenta la moglie, al banco, mentre Roggero si sarebbe trovato nel retrobottega e sarebbe intervenuto richiamato dalle urla della donna. “Con la mano destra ho aperto la cassa e con la mano sinistra ho aperto il cassetto dove sapevo c’era la mia arma.

Simultaneamente, ci siamo trovati uno puntato verso l’altro“.

La figlia ringrazia per la solidarietà

Su Facebook, Silvia Roggero, figlia del gioielliere, ringrazia per la solidarietà ricevuta in queste ore. “Grazie alle persone che dai balconi hanno applaudito mio papà che ha difeso coraggiosamente mia mamma e mia sorella di fronte a un’arma da fuoco puntata con minacce di morte e di aggressione!“, scrive, spiegando di avere piena fiducia nella giustizia.

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